Parla il mister

Il Gasp non s'abbatte: «Tra Roma e Genoa meritavamo di più. Nessuna bocciatura per Musso»

Un po' di amarezza per il tecnico, che però resta ottimista. E sul portiere argentino lasciato in panchina dice: «È fortissimo, ma era un po' nervoso»

Il Gasp non s'abbatte: «Tra Roma e Genoa meritavamo di più. Nessuna bocciatura per Musso»
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Più che arrabbiato, il Gasperini presentatosi ai microfoni di Dazn dopo lo 0-0 col Genoa è parso amareggiato dal risultato, arrivato dopo una pesante sconfitta per 1-4. Ed è lo stesso mister, in parte, ad ammetterlo: «Il record dei 38 punti conquistati in questo girone di andata, record mio personale ma anche dell'Atalanta, dà sicuramente soddisfazione, ma nelle ultime due partite abbiamo raccolto solamente un punto, quando secondo me avremmo meritato di più, quindi un po' di amaro in bocca c'è».

Una serata non certo fortunata, quella di Marassi, tra un campo in pessime condizioni e una prestazione non brillantissima in attacco. Inoltre, per l'ennesima volta l'Atalanta non è riuscita a sfruttare al meglio le palle inattive, un fondamentale su cui in passato, invece, si è dimostrata fortissima. «Facciamo più fatica, soprattutto su calcio d'angolo - ha ammesso Gasperini -. Ma la percentuale di gol da corner si è abbassata in generale, in campionato. Questo significa forse che le squadre si sono organizzate meglio. Il Genoa, inoltre, ha un'ottima struttura fisica di squadra e su un campo come quello di stasera, dove siamo stati spesso costretti ad alzare la palla, questo fattore ha pesato».

Tra l'altro, l'infortunio accorso a Zapata ha tolto ulteriore peso ai nerazzurri. «Duvan ha avuto un risentimento all'adduttore, speriamo si sia fermato per tempo. Ma il problema fisico c'è stato e purtroppo la sua uscita ci ha tolto un riferimento fisico in attacco che stasera ci avrebbe fatto comodo, sarebbe stato fondamentale».

Ora è tempo già di pensare al futuro. Si può ancora migliorare questa squadra? «È una sfida affascinante. Ci sono tanti aspetti da considerare, non è facile. L'umiltà sta proprio in questo: porsi le domande giuste per provare a migliorarsi ancora. Nel momento in cui pensi di essere arrivato diventi supponente, pecchi di presunzione e non va bene. Noi lavoriamo sul materiale che abbiamo, non so poi quali occasioni possa offrire il mercato. Io posso dire la mia, ma poi il mio compito è lavorare sui ragazzi e spingerli a crescere».

In chiusura, a Gasperini è stato chiesto conto della scelta di Sportiello. Una bocciatura per Musso? «No, assolutamente. Musso ha giocato praticamente tutte le partite, dei gol che ha preso molti ritengo siano anche stati sfortunati. Ha però accusato un po' di nervosismo, mentre Sportiello ha sempre lavorato bene, è un ragazzo serio e meritava un'altra occasione. Detto questo, Musso ha tutta la nostra stima e la nostra fiducia, è un portiere fortissimo».

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