L'editoriale di Xavier Jacobelli

Lavori in corso nel cantiere di Gasperini. Ma alla fine, fidatevi, vincerà lui

Ci vogliono tempo e pazienza: il primo manca, causa calendario martellante; la seconda s’impone perché alla fine Gasp vincerà la sfida

Lavori in corso nel cantiere di Gasperini. Ma alla fine, fidatevi, vincerà lui
24 Ottobre 2020 ore 18:00

di Xavier Jacobelli

L’italianista Claudio Ranieri ha incartato la partita con l’Atalanta nel modo migliore, confermandosi ancora una volta uno dei migliori esponenti della scuola tecnica di Coverciano, nonché la bestia nera di Gasp insieme con il fenomenale Quagliarella, 37 anni, 228 gol in carriera di cui 12 all’Atalanta, quindicesimo miglior marcatore di tutti i tempi del nostro calcio. La Samp ha meritato nettamente di vincere la sfida del Gewiss: ha colpito duro giocando con una difesa munita e ricorrendo a un contropiede micidiale, approfittando dei troppi errori di una Dea riveduta e scorretta rispetto alla squadra scintillante che aveva firmato il poker danese in Champions League.

Cambiando inizialmente sette undicesimi rispetto alla formazione maramaldeggiande settantadue ore prima a Herning, Gasperini ha ufficialmente aperto il cantiere per l’inserimento dei nuovi arrivati in prima squadra. Perché l’operazione riesca, ci vogliono tempo e pazienza: il primo manca, causa calendario martellante; la seconda s’impone perché alla fine Gasp vincerà la sfida. Questa è la quinta stagione del tecnico torinese alla guida della Dea: nelle precedenti, una costante è stata la partenza lenta nel girone d’andata e un prepotente girone di ritorno. Per due volte, addirittura, l’Atalanta ha totalizzato il maggior numero di punti nella seconda parte del campionato. Al di là del dato statistico, rimane la consapevolezza che urga registrare la difesa: 12 gol subiti in 5 partite di campionato sono troppi per una squadra di vertice. Conforta il progressivo ritorno di Ilicic alla forma migliore; Lammers ha bisogno di tempo per inserirsi al meglio nella manovra d’attacco così come Depaoli.

La Dea ha accusato la seconda sconfitta consecutiva in campionato, tuttavia non è certo il caso di drammatizzare: quando si è impegnati sul doppio fronte italiano ed europeo ai massimi livelli, c’è sempre un pedaggio da pagare (date un’occhiata alla classifica degli altri quattro tornei più importanti del continente e ne avrete conferma). Bisogna aver fede in questa Dea che non è un robot. E poi, se la citazione dell’immenso Orazio e della sua Ars Poetica è lecita, le succede ciò che secondo l’immenso Orazio nella sua Ars Poetica capitava al grande autore dell’Iliade e dell’Odissea: “Quandoque bonus dormitat Homerus”, quando accade che sonnecchi Omero, ovvero anche ai grandi artisti capita di non avere sempre l’ispirazione. Ecco perché sono aperte le prenotazioni atalantine per il risveglio con l’Ajax.

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