Potere del gruppo

Non sono infallibili, ma danno sempre il cento per cento: la bella storia dei difensori atalantini

Gli elementi della retroguardia nerazzurra stanno ruotando con costanza e offrendo quasi sempre (almeno in Italia) prestazioni di alto livello

Non sono infallibili, ma danno sempre il cento per cento: la bella storia dei difensori atalantini

Qualche errore lo abbiamo visto. Però poi ci sono le prestazioni, le rotazioni, le scelte di Palladino e le risposte dei ragazzi che vanno in campo. E quello che più colpisce è che, tra campionato e Coppa Italia, la Dea nelle ultime dieci partite ha subito appena 3 gol. Di cui uno su calcio piazzato (con il Napoli) e uno a partita finita (con la Cremonese).

Scorrendo le formazioni schierate in queste partite, sia dall’inizio che a gara in corso, si vede che non c’è una costante assoluta nello schieramento difensivo nerazzurro, ma tante rotazioni. In ogni zona.

Contro il Napoli è tornato titolare Hien e, con lui, Scalvini e Kolasinac hanno fatto una signora partita. Il bosniaco era alla terza gara in una settimana (con la Lazio è entrato dopo 25 minuti), ha finito stremato, ma ne ha giocati ancora 84′. Djimsiti è entrato al 70′ da braccetto, Ahanor (che oggi, 23 febbraio, compie 18 anni, bellissima notizia anche per la Nazionale: auguri!) ha dato una mano nel finale e Kossounou stavolta è rimasto a guardare.

Al netto del rendimento di ognuno, ciò che stupisce è la capacità del mister di farli sentire tutti coinvolti e quella degli stessi giocatori di farsi trovare pronti. Non è scontato.

In vista del Borussia Dortmund (mercoledì 25 febbraio), ad esempio, la prestazione di Hien su Hojlund con corpo a corpo continui è stata un ottimo manifesto. Il secondo tempo visto settimana scorsa contro Guirassy probabilmente sarà riproposto dal primo minuto, con Djimsiti braccetto e probabilmente Scalvini a completare il pacchetto arretrato. Ma se anche dovesse giocare Ahanor si può comunque essere fiduciosi.