Colpo di scena

Accelerata improvvisa ad Albino: sfratto immediato e la piscina Vigor chiude subito

Il progettista: «Arrivati a questa situazione non per volontà della proprietà». Il sindaco: «Non è piacevole trovarsi senza servizio»

Accelerata improvvisa ad Albino: sfratto immediato e la piscina Vigor chiude subito
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di Fabio Gualandris

Colpo di scena nel Consiglio comunale di lunedì 25 settembre, che ha avuto tra gli argomenti all’ordine del giorno l’adozione del Piano attuativo, in variate al Pgt, denominato “Comparto Vigor” che porterà alla chiusura del centro sportivo che comprende l’unica piscina di Albino.

Nella sala consigliare il progettista della società Edilor spa, architetto Daniele Chiarolini, ha annunciato lo sfratto esecutivo del centro sportivo entro ottobre 2023. Increduli i dipendenti e gli utenti del centro sportivo Vigor, che avevano gremito la sala consigliare.

Tuttavia la dichiarazione inattesa è in contraddizione con la seguente comunicazione, apparsa il 4 settembre sulla pagina Facebook del Centro sportivo Vigor palestre: «Vista la confusione in merito a un’imminente chiusura, la Vigor Palestre vuole informare gli iscritti e i potenziali nuovi clienti, che il centro resterà aperto fino alla fine di dicembre 2024. Vi aspettiamo numerosi».

Confusione che aumenta. Queste le parole del tecnico in Consiglio comunale: «Devo aprire la mia chiacchierata con una notizia che non è tanto bella. Nel prossimo mese di ottobre il centro sarà definitivamente chiuso per sfratto esecutivo. Se si è arrivati a questa situazione non è certo volontà della proprietà, c’è un pregresso di moltissimi anni in cui la gestione s’è dimostrata non efficiente sotto il profilo complessivo che ha portato a una situazione veramente complicata e la conclusione purtroppo è questa».

«Prima di arrivare alla chiusura del centro, il proprietario, che possiede anche un altro centro a Zandobbio, ha cercato qualcuno che potesse subentrare alla gestione attuale, ma tutti gli operatori che sono stati consultati hanno messo come condizione che il centro sportivo fosse demolito e ricostruito completamente, perché così come è organizzato, in tre edifici staccati, è assolutamente irrazionale, porta a dei costi di gestione elevatissimi e quindi non ha la possibilità di autosostenersi».

La parola al sindaco

«Nel Consiglio comunale di lunedì siamo andati in adozione del Piano attuativo in variante e relativa convenzione - spiega il sindaco Fabio Terzi (...)

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Commenti
Juri

Ma quando chiude il comune invece ?

Simona

Pensiamo che è una delusione ,sapendo che una città di più di 17 mila persone non ci sia più una piscina per i nostri figli ,ragazzi, e anziani ,dobbiamo fare chilometri per andare in varie piscine ,sapendo i costi della benzina , e i soldi che spendiamo li può prendere i nostri comuni

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