Dietrofront di Poste a Boccaleone: nessuna chiusura, l'ufficio postale resta operativo
Se in Monterosso le serrande si sono abbassate definitivamente, qui no. Soddisfazione del Pd, che si è attivato con il Comune per trovare una soluzione

Il quartiere di Boccaleone a Bergamo ha vinto la sua "battaglia", anche - se non soprattutto - grazie al supporto dell'Amministrazione cittadina e del Circolo 6 del Pd cittadino. Ieri (16 dicembre), infatti, Poste Italiane ha annunciato che l'ufficio postale del quartiere resterà aperto.
La comunicazione di chiusura
La comunicazione di chiusura era arrivata a inizio novembre, quando all'ingresso della filiale di via Boccaleone 15/f era stato appeso un cartello nel quale si diceva che la serranda sarebbe stata abbassata definitivamente il 16 dicembre, appunto, e nel quale si specificava che le giacenze sarebbero state lasciate all'ufficio "Bergamo 15", ovvero quello di via Malj Tabajani 1, a circa due chilometri di distanza. Altrimenti, c'era sempre la possibilità di rivolgersi a quello centrale di via Locatelli 11.

La notizia aveva sollevato un polverone tra i residenti della zona, che - soprattutto sui social - dicevano di sentirsi sempre più abbandonati visto che i servizi nel quartiere sono sempre meno. Non solo: pochi giorni dopo, Poste aveva comunicato la chiusura anche della filiale di Monterosso, che era già stata "salvata" una volta alcuni anni fa. In entrambi i casi, l'azienda aveva motivato queste decisioni dicendo che sempre più utenti usano i servizi online e dunque le sedi fisiche potevano essere sottoposte a un progetto di razionalizzazione.
Il dietrofront e la soddisfazione del Pd
Se per Monterosso, purtroppo, questa volta non c'è stato niente da fare, per Boccaleone le cose sono andate diversamente, visto che ieri l'ufficio postale era ancora aperto e, almeno per ora, continuerà a essere operativo.
Particolare soddisfazione per questa decisione è stata espressa dal segretario cittadino del Pd, Alessandro De Bernardis, e dalla capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Francesca Riccardi: «Era una questione che abbiamo raccolto grazie al radicamento sul territorio del nostro Circolo 6 e che abbiamo portato all’attenzione dell’Amministrazione, che ringraziamo per il lavoro che ha fatto di concerto con Poste Italiane, la quale ne ha confermato l’apertura. Le poste sono un presidio, un servizio pubblico, che deve funzionare al di sopra delle leggi di profitto del mercato e garantire a tutta la cittadinanza un servizio accessibile e funzionale. I quartieri sono il cuore pulsante della nostra città. La carenza di servizi di questo tipo rischia di compromettere il tessuto sociale e di creare difficoltà, soprattutto alle persone più fragili. Continua il nostro lavoro per mantenere i servizi in tutti i quartieri che si trovano in situazioni analoghe».