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Frana sopra Tavernola, adesso si studia come riaprire in sicurezza il cementificio

Lo stabilimento è chiuso dal 22 febbraio, da quando il monte Saresano è tornato a tremare

Frana sopra Tavernola, adesso si studia come riaprire in sicurezza il cementificio
Attualità 22 Aprile 2021 ore 11:28

Al centro del dibattito sulla frana che a febbraio ha fatto tremare il monte Saresano è finito anche il cementificio ItalSacci di Tavernola, la cui attività estrattiva, secondo il giudizio delle associazioni ambientaliste, avrebbe contribuito a indebolire il terreno.

Lo stabilimento è chiuso ormai da 60 giorni e ieri (mercoledì 22 aprile), come riporta l’Eco di Bergamo, amministrazione comunale di Tavernola, sindacati e dirigenti si sono incontrati in un vertice per stabilire le possibili tappe della ripartenza, che non possono però prescindere da rigidi piani di sicurezza.

Con l’evolversi della situazione pare scontato che i piani della società e quelli d’emergenza del Comune, che si è rivolto all’esperto di protezione civile Mario Stevanin, dovranno necessariamente dialogare. Il cementificio ha commissionato due studi: il primo al Politecnico di Torino sull’impatto della frana sullo stabilimento, il secondo a una società specializzata per escludere relazioni tra le attività della miniera e la frana.

Soddisfatti anche i sindacati, secondo i quali ci potrebbero anche essere le condizioni per ipotizzare un rientro graduale dei dipendenti entro giugno.