XXIII Rapporto di AlmaLaurea

L'80 per cento dei laureati all'Università di Bergamo trova lavoro entro un anno

La media italiana è del 68 per cento. Il tasso di occupazione a distanza di cinque anni dal conseguimento del titolo sale al 92,8 per cento

L'80 per cento dei laureati all'Università di Bergamo trova lavoro entro un anno
Attualità Bergamo, 18 Giugno 2021 ore 15:23

L’80 per cento dei laureati all’Università degli studi di Bergamo, a un anno dal diploma, trova lavoro, contro una media italiana del 68 per cento. Se si analizza questo indicatore a distanza di cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati all’Ateneo bergamasco sale al 92,8 per cento contro l’87,7 per cento nazionale.

Il dato è stato reso noto durante la presentazione del XXIII Rapporto di AlmaLaurea, organizzata proprio a Bergamo. «Essere la sede di questa presentazione ha per il nostro Ateneo un valore ancora più grande – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini - perché se è vero che l'indagine costituisce un punto di riferimento per tutte le Università e per quanti lavorano nel settore dell'istruzione superiore, altrettanta è la soddisfazione di poterlo fare a Bergamo affermando che, lavorando insieme, siamo riusciti a uscire dall’emergenza pandemica».

Il Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati si è basato su un’indagine che ha riguardato 655 mila laureati appartenenti a 76 Atenei, analizzando i risultati raggiunti sui mercati del lavoro nel 2019, nel 2017 e nel 2015, intervistati rispettivamente a uno, tre e cinque dal conseguimento del titolo.

All’evento, condotto dal direttore di AlmaLaurea, la professoressa Marina Timoteo, hanno partecipato oltre 500 persone connesse da remoto, tra cui il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Le conclusioni sono state affidate invece alla direttrice generale Miur Marcella Gargano.

Il 33 per cento dei laureati a Bergamo proviene da istituti tecnici, a testimonianza non soltanto della flessibilità del percorsi offerti dall’Università, ma anche l'efficace preparazione degli studenti provenienti da questa tipologia di scuole.

Tirocini e progetti Erasmus

Il 61,7 per cento degli universitari ha svolto un tirocinio curriculare, un tasso nettamente più alto della media nazionale ferma al 57,6 per cento. Il 10,9 per cento dei laureati ha poi effettuato un'esperienza all'estero.

Elementi che testimoniano il rapporto stretto che lega l’Università con il tessuto produttivo e dei servizi a livello territoriale, regionale, nazionale ed internazionale, anche nell’ultimo anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria.

L’Università di Bergamo piace ai giovani

Anche quest’anno i laureati hanno confermato il proprio apprezzamento verso l’Ateneo cittadino, visto che il 93,4 per cento degli studenti si è detto soddisfatto dell’esperienza complessiva. In particolare, il 93,3 per cento ha gradito il rapporto instaurato con i docenti, il 91 per cento ritiene che il carico di lavoro sia adeguato, l’82,3 per cento è soddisfatto delle aule in cui si svolgono le lezioni e il 75 per cento si iscriverebbe nuovamente al medesimo corso di laurea.