La polemica

La direttrice di Atb Liliana Donato: «Corsie e-Brt? La chiusura di San Bernardino incide sulle code»

La responsabile del progetto dei bus ecologici sostiene che sulla congestione del traffico di questi giorni, dovuta alle corsie preferenziali, pesino i lavori in largo Tironi

La direttrice di Atb Liliana Donato: «Corsie e-Brt? La chiusura di San Bernardino incide sulle code»

«L’attuale chiusura di via San Bernardino rappresenta uno degli elementi che incidono maggiormente sulla congestione in questa fase transitoria. Per questo motivo è importante distinguere gli effetti temporanei dovuti alla cantierizzazione dai benefici attesi una volta completati tutti gli interventi previsti dal progetto e-Brt».

E’ quanto afferma in un comunicato il direttore generale di Atb e responsabile del progetto e-Brt Liliana Donato, dopo le polemiche roventi scatenate dalle nuove corsie preferenziali del collegamento Bergamo-Dalmine-Verdellino che provocano code infinite in città nelle ore di punta e non solo.

«L’attuale situazione della viabilità va letta nel suo corretto contesto – sostiene Donato -. La e-Brt non è ancora del tutto terminata e siamo tuttora in fase di cantiere. Se l’infrastruttura stradale può dirsi ormai completata, in queste settimane stiamo procedendo con l’ultimazione della segnaletica, la verifica dei funzionamenti viabilistico e tecnologico del sistema dell’e-Brt. Siamo nella fase più delicata di ultimazione del cantiere: il sistema non è ancora entrato in funzione e, fino all’avvio previsto per il 3 agosto, la configurazione resta necessariamente provvisoria continuando ad essere affinata sulla base dei test».

«Proprio perché in fase di sviluppo, la segnaletica attuale non è quella definitiva – spiega ancora Donato -. Nelle prossime settimane saranno infatti installati ulteriori cartelli e saranno apportati miglioramenti per accompagnare gli automobilisti verso le corrette corsie già dagli imbocchi principali, come via Paleocapa, riducendo progressivamente gli incolonnamenti dovuti al cambiamento delle abitudini di guida. New jersey e birilli sono stati installati esclusivamente con funzione di guida e canalizzazione del traffico, per garantire maggiore sicurezza e fluidità durante queste ultime fasi di cantiere».

Secondo la direttrice di Abt, la nuova e-Brt che sarà gestita dalla sua azienda è «un’evoluzione importante delle abitudini di mobilità, che accompagna la realizzazione di un’infrastruttura nuova e complessa. In questo contesto è fondamentale il rispetto delle nuove regole di circolazione per garantire ordine e fluidità lungo tutto il tracciato».

“Ogni trasformazione di questa portata richiede un periodo di adattamento – continua – Per questo motivo, durante queste settimane di cantiere, prima dell’attivazione definitiva, continueremo a monitorare i flussi di traffico, raccogliere dati e intervenire in primis, su segnaletica e regolazione semaforica” continua Liliana Donato. Sulla base dei primi test della settimana appena conclusa è stato possibile recepire elementi oggettivi e, a partire da lunedì, verranno modificati alcuni tempi semaforici».

Liliana Donato di Atb

“L’e-Brt – prosegue Donato – non è un semplice autobus elettrico. È un sistema di trasporto rapido di massa, paragonabile per funzionalità a un tram moderno: dispone di corsie riservate, priorità semaforica e frequenze elevate, con l’obiettivo di offrire un’alternativa realmente competitiva. Si tratta di un cambiamento significativo per la mobilità di Bergamo. È il primo sistema di questo tipo in Lombardia e nasce per aumentare l’offerta di trasporto pubblico, ridurre il numero di automobili in circolazione e migliorare la qualità della mobilità e della vivibilità urbana. Basti pensare che un autobus può trasportare fino a 125 persone, sottraendo così dalla strada decine di automobili e liberando spazio per tutti, con un impatto positivo sulla qualità della vita dei cittadini».

Piccolo problema: gli incolonnamenti pazzeschi di questi giorni che hanno bloccato il sudovest della città. Donato li attribuisce ai lavori in zona San Bernardino. «Gli studi infatti dimostrano che l’intervento su Largo Tironi, con la realizzazione di una nuova rotatoria (in sostituzione della regolazione semaforica), e la creazione della doppia corsia in corrispondenza del fornice di via San Bernardino in uscita dalla città, consentiranno un migliore deflusso dei veicoli diretti verso via Spino e, di conseguenza, verso l’autostrada, alleggerendo il traffico che oggi si concentra su altri assi della rete urbana», sostiene la direttrice Atb.

«Alcune criticità oggi dipendono anche da fattori esterni – afferma ancora Donato -. Attribuire ogni rallentamento esclusivamente all’e-Brt non restituisce una fotografia corretta della situazione. L’obiettivo finale dell’opera è offrire ai cittadini un servizio di trasporto pubblico rapido, affidabile e competitivo. Si tratta di una trasformazione che richiede collaborazione, rispetto delle regole e il tempo necessario per completare il cantiere e mettere il sistema nelle condizioni di esprimere tutte le sue potenzialità» conclude.