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«Figlio indomito di questa Valle»

Le foto dell'intitolazione a Felice Gimondi della bellissima ciclabile della Val Brembana

La stele dedicata al campionissimo bergamasco, deceduto nel 2019, è stata svelata davanti all’ex stazione ferroviaria di Sombreno

Le foto dell'intitolazione a Felice Gimondi della bellissima ciclabile della Val Brembana
Attualità Paladina e Valbrembo, 31 Maggio 2021 ore 18:47

Fotografie Quaranta

Da questa mattina, lunedì 31 maggio, chi percorrerà la pista ciclabile della Val Brembana non potrà non vedere Felice Gimondi. La sua immagine, che lo ritrae con indosso la Maglia Rosa durante il Giro d’Italia vinto nel 1976, saluterà tutti gli amanti delle due ruote che transiteranno per Paladina.

La stele intitolata al campionissimo bergamasco, scomparso nell’agosto del 2019 mentre era in vacanza a Giardini Naxos, è stata svelata oggi davanti all’ex stazione ferroviaria di Sombreno.

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«L’intitolazione di questo tratto della pista a Felice Gimondi è una idea nata due anni fa – spiega il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli –. È un campione nato e cresciuto su queste strade e la ciclabile rappresenta il risultato di un lavoro di squadra tra più enti e interlocutori nel progetto di recupero e valorizzazione del nostro territorio».

Alla cerimonia inaugurale ha partecipato anche la primogenita Norma. «Credo che fra tutti i riconoscimenti che mio padre abbia mai ricevuto, questo lo avrebbe particolarmente apprezzato, forse più di altri premi – ha sottolineato con la voce rotta dall’emozione – perché già 30 anni fa papà lottava per avere una pista ciclabile dove far pedalare in sicurezza i giovani ciclisti e tutti gli appassionati».

Accompagna la foto-ricordo la scritta: «figlio indomito di questa valle». Il primo tratto della ciclovia unisce infatti Sombreno, comune di adozione di Gimondi, con Sedrina, paese natale del campione. «Sono cresciuto nel mito di Felice: nella mia infanzia avevo un solo idolo, ed era lui. È stato un riferimento per intere generazioni di ciclisti», ha aggiunto il commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani, che dopo la cerimonia si è recato a San Pellegrino per un sopralluogo in vista dell’arrivo del Giro d’Italia giovani Under 23 previsto per martedì 8 giugno.

In Val Brembana, tra l’altro, sono nate intere generazioni di ciclisti professionisti; ad esempio Ivan Gotti, vincitore di due Giri d’Italia e tra i promotori dell’iniziativa, a fianco di Promoeventi sport. «Sono cresciuto ciclisticamente a Paladina – ha detto - e ho precisi ricordi giovanili di estrema ammirazione verso Gimondi. Una volta conclusa la carriera si è sviluppato un rapporto di reciproca stima, scoprendo in lui il lato umano oltre quello del campione».

Il prossimo 17 giugno, invece, ad Almè sarà inaugurato un percorso di ciclismo pensato su misura per i bambini, chiamato Tour65 in ricordo della straordinaria vittoria di Felice Gimondi in Francia.