Attualità
Odissea infinita

Semaforo di Colzate in tilt, monta la rabbia fra gli automobilisti della Val Seriana

Code chilometriche anomale, decine di segnalazioni dai pendolari al Comune. È l'unico semaforo fra Clusone e Roma, perché non eliminarlo?

Semaforo di Colzate in tilt, monta la rabbia fra gli automobilisti della Val Seriana
Attualità Val Seriana, 28 Maggio 2022 ore 09:20

di Giambattista Gherardi

Secondo alcuni, andrebbe ormai considerato fra i simboli immortali della Val Seriana, al pari della Presolana, delle Cascate del Barbellino e dell’Orologio di Clusone. Stiamo parlando del celeberrimo semaforo di Colzate (che si trova però sul territorio del comune di Casnigo), l’unico presente, incredibile ma vero, per chi da Ponte Nossa (per esempio) deve recarsi a Roma.

Più volte se ne è ipotizzata l’eliminazione, soprattutto dopo l’apertura della nuova rotatoria a Vertova, ma senza successo. In questi giorni è ritornato tristemente in auge, probabile origine di rallentamenti e code che negli orari di punta del mattino hanno raggiunto (per chi scende verso Bergamo) il Ponte del Costone (circa tre chilometri di tratto) o addirittura le curve della Selva fra Ponte Nossa e Clusone (circa sei chilometri più a monte del semaforo). La lettera al Comune di Casnigo ai relativi tecnici incaricati di gestire l’impianto (inviataci in copia da un lettore) riassume la rabbia di tanti pendolari.

«Buonasera, la presente per rendervi a conoscenza - si legge - di una probabile anomalia nel funzionamento dell'impianto semaforico sito prima dell'ingresso nel paese di Colzate. Nelle mattine di oggi 26 maggio 2022 e ieri 25 maggio, mi sono imbattuto nella colonna già dal Bar Twins di Ponte Nossa, impiegando non meno di 25 minuti per percorrere il tratto di strada fino al semaforo di Colzate. Vi chiedo gentilmente di provvedere quanto prima alla verifica ed eventuale sistemazione dell'impianto in questione. Sarebbe auspicabile uno spegnimento del semaforo (lampeggiante) perlomeno nelle ore di punta dalle 7 alle 9 del mattino così come nelle ore serali dalle 17 alle 20. Non entro nel merito di chi voglia per forza lasciare un semaforo che doveva essere tolto da tempo con la costruzione della rotonda di Vertova, ma nel 2022 sarebbe plausibile una sistemazione di questa spinosa questione. Lasciare solo l'immissione in Colzate e l'uscita solo per mezzi pubblici e di soccorso. Non sarò né il primo né l'ultimo a scrivere questa lamentela, per cui vi chiedo che la questione sia messa in risalto e risolta definitivamente senza spendere ulteriori soldi dei cittadini per sistemare un semaforo intelligente che intelligente poi alla fine non è».

La coda da 4 chilometri segnalata dal navigatore di un pendolare in coda

Il riferimento del lettore è alle migliorie, o presunte tali, che furono apportate nel 2020, quando si provvide alla semaforizzazione degli accessi privati sul lato ascendente, con installazione di spire nell’asfalto per rilevare il traffico in uscita da Colzate (e regolare di conseguenza al minimo le accensioni del semaforo) e telecomandi in dotazione ai bus di linea. Novità di fatto non percepite, tanto che un sondaggio online sul seguitissimo gruppo Facebook “Viabilità in Valle Seriana” stroncò la cosa con addirittura il 96% di commenti negativi.

«Dopo tanti anni - scrive ancora il lettore - non mi sembra che la viabilità della Valle Seriana sia migliorata! Vedasi la rotonda di Ponte Nossa, che sicuramente aiuta i residenti del paese, ma ingorga ulteriormente il traffico veicolare da e verso l'Alta Valle, appena prima l'imbuto di Ponte Selva all'incrocio, per non parlare delle curve (della Selva ndr) dove spesso e volentieri si incastrano camion e auto. Si parla tanto di incentivare la montagna e chi la abita, mantenendo e incrementando i servizi sul territorio. Di certo per quanto riguarda la viabilità della Valle ci sono delle criticità che devono essere affrontate in modo trasversale, radicale e ad ampio raggio da tutti i soggetti politici. L'alternativa è l'inesorabile spopolamento delle zone montane».

Un tempo, per i film dell’orrore, si lanciava l’anatema: “Non aprite quella porta”; qui il coro unanime invoca: “Spegnete quel semaforo!”.

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