La dichiarazione

Sinistra e Verdi: «Ampliamento dell'aeroporto di Orio? Non è possibile senza indagine epidemiologica»

Il deputato Devis Dori, interrogando il Ministero dell'Ambiente, avrebbe scoperto che Sacbo dovrebbe prima effettuare la ricerca

Sinistra e Verdi: «Ampliamento dell'aeroporto di Orio? Non è possibile senza indagine epidemiologica»
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«Nessun lavoro di ampliamento è possibile a Orio senza prima fare un'indagine epidemiologica». A dirlo sono il parlamentare bergamasco Devis Dori di Alleanza Verdi Sinistra, il coordinatore bergamasco di Sinistra Italiana Alfredo Di Sirio e la consigliera comunale di Bergamo Oriana Ruzzini. In una lettera-comunicato, sostengono che Sacbo non ha ancora avviato una ricerca in tal senso con Ats e quindi non sarebbe autorizzata, secondo il Ministero dell'Ambiente, ad aprire alcun cantiere di allargamento dell'area senza prima dati sull'impatto sulla salute dei cittadini.

Le condizioni dei lavoratori

I firmatari del testo lamentano la mancanza di trasparenza nella comunicazione dei dati in merito, accennando poi anche alle condizioni dei dipendenti che lavorano per il Caravaggio e le imprese associate. Hanno sottolineato come molti operatori abbiano di recente ripetutamente scioperato contro le compagnie aeree low cost, che terrebbero bassi i prezzi dei voli e alti i profitti, generando per loro una corsa al ribasso nei salari e nei diritti dei lavoratori, specialmente nel settore dell'assistenza a terra.

L'inquinamento acustico

Preoccupazione, poi, è stata espressa per il ritorno dei voli cargo, sebbene si tratti di aeromobili moderni, meno rumorosi di quelli che usava Dhl. Il gruppo ha proposto a Regione di riscuotere, come altre amministrazioni regionali, la cosiddetta "tassa sul rumore", la Iresa, volta a migliorare il sistema di monitoraggio dell’inquinamento acustico e a sostenere i cittadini disturbati dall'eccessivo passaggio di aerei. Non è mancata inoltre un'osservazione sui voli serali:

«Riguardo i voli notturni e in particolare i decolli sopra la città dopo le ore 23, che dovrebbero verificarsi solo in casi remoti di maltempo o causa di forza maggiore, secondo Legambiente dal primo gennaio 2017 fino all'8 maggio 2023 ci sono stati 2.377 decolli in quella fascia oraria, di cui 898 per eventi metereologici e 1.479 per congestione del traffico aereo. In media una volta ogni 1,5 giorni, dunque, ci sono stati problemi organizzativi e il trend è peggiore tra giugno e agosto. Osservando la statistica degli anni precedenti, si evince che la situazione del 2023 è la peggiore del periodo analizzato, anche del 2019, preso come punto di riferimento nel pre-pandemia».

L'indagine epidemiologica sull'aeroporto

Il deputato Dori ha inoltre presentato un'interrogazione parlamentare e ha chiesto informazioni ad Ats circa la tempistica della nuova indagine epidemiologica, che doveva svolgersi entro il 2022, mai realizzata. Ha poi scritto alla Direzione Valutazione impatto ambientale del Ministero dell'Ambiente, che nei giorni scorsi ha risposto.

Da Roma hanno confermato che Sacbo dovrebbe completare uno studio trasversale sulla popolazione esposta sull'area circostante l'aeroporto, che dovrà essere ripetuto a distanza di tre anni, con il coinvolgimento di Ats Bergamo, Arpa Lombardia e Università di Milano. L'obiettivo è stimare il rischio per gli inquinanti PM10, PM2,5 e NO2, facendo riferimento anche ai valori guida dell’Oms, oltre che definire il numero di casi attribuibili nella popolazione e valutare il rischio associato all’inquinamento acustico.

«Si specifica che lo studio sulla salute pubblica sulla popolazione residente nelle vicinanze dell'aeroporto è da attuarsi "ante operam", ovvero prima dell'avvio dei lavori di ampliamento dell'aeroporto. [...] nonostante l'enorme ritardo, non solo non hanno svolto l'indagine, ma nemmeno sono state in grado di concludere una convenzione che è il presupposto per iniziare l'indagine[...]. Ci chiediamo a questo punto [...] come si possa programmare l'ampliamento senza aver ottemperato alle prescrizioni del Ministero».

Commenti
Fabio

È davvero difficile vivere presso un aeroporto così trafficato, anche in orari serali/notturni. A Stezzano tenere le finestre aperte vuol dire non riuscire a dormire, parlare al telefono o guardare la tv. Ci sono momenti in cui i decolli si seguono incessanti, uno ogni 2-3 minuti. Questo porta ad un costante stato di tensione. Bisogna vivere la situazione per capire l'impatto che ha sulla quotidianità.

EMMA Bassanelli

Io non ne posso più di sentire atterrare 200 aerei al giorno, ogni notte ne sento, mi sta venendo l'esaurimento è invivibile Costa di Mezzate

brockerhoff

I primi voli cargo partono già alle ore 4.30 con un rombo di motore fortissimo che si dilaga solo pian piano lungo le Orobie. I voli entro le ore 23 partono troppo basso

Marcello

Sono pienamente d'accordo abito a Dalmine dormo con la finestra aperta ed i voli non smettono mai alle 11 a volte anche l'una di notte non si dorme

BARBARA FUMAGALLI

Abito a Bergamo quartiere San paolo zona via cerasoli e vi assicuro che il traffico aereo ci rovina la vita nel periodo in cui dobbiamo tenere le finestre aperte per non soffocare dal caldo. Il rumore è INSOPPORTABILE E CONTINUO SALGONO AEREI OGNI DUE TRE MINUTI. bisogna provare a vivere in queste zone per capire. Vi prego che qualcuno faccia qualcosa. Non è possibile non capire l'impatto che un rumore del genere ha sulla salute oltre all'inquinamento dell'aria. Non serve una grande istruzione per rendersi conto. Per favore fate qualcosa. Grazie

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