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Traffico e code in Val Seriana: «Non ci resta che il Gabibbo»

Basta un minimo inghippo sulla statale 671 e migliaia di pendolari e turisti devono subire incolonnamenti infiniti sia all’andata che al ritorno

Traffico e code in Val Seriana: «Non ci resta che il Gabibbo»
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di Giambattista Gherardi

Il calvario per tanti pendolari (ma anche per turisti, escursionisti e sciatori del fine settimana) ormai non fa più notizia, ma la viabilità quotidiana lungo la Statale 671 della Valle Seriana resta un problema a dir poco strutturale e, a oggi, irrisolto.

Alla base di tutto c’è un’arteria senza dubbio insufficiente a sostenere il flusso veicolare che ogni giorno la percorre: basta un minimo inghippo, un innocuo tamponamento, la necessità di manutenere il verde a lato della strada, o (purtroppo) un incidente per mandare la Valle e di conseguenza i centri abitati, letteralmente in tilt.

Nelle ultime settimane il tema è ritornato in auge grazie alle pagine dedicate da L’Eco di Bergamo a un estemporaneo “gruppo di lavoro” che ha coinvolto amministratori, imprenditori e, soprattutto, gli utenti del gruppo pubblico di Facebook “Viabilità in Valle Seriana” di cui è amministratore Martino Bigoni e che ha ormai superato i 22 mila iscritti.

Nell’era dei social, il passaparola online (con qualche inevitabile vena polemica e qualunquista, sempre prontamente stroncata) ha di fatto soppiantato il ruolo attivo della politica amministrativa, che ai più appare distante e incapace di proporre soluzioni concrete capaci di mitigare il disagio quotidiano di migliaia di cittadini, costretti al danno del trovarsi nel ruolo di pendolari e alla beffa delle code interminabili sia in andata che al ritorno.

Proprio dal gruppo Facebook sono partiti alcuni suggerimenti pratici legati, per esempio, all’eliminazione del famigerato semaforo di Colzate (in territorio di Casnigo), l’unico rimasto attivo per chi volesse andare da Ponte Nossa a Roma (provare per credere).

Suggerimenti possibili sono arrivati anche per l’uscita da Gazzaniga in prossimità del Ponte di Cene (si può chiudere?) o per l’innesto che da Pedrengo/Torre de Roveri conduce verso l’Asse Interurbano, a valle della Galleria Montenegrone (...)

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Commenti
Cesare

L'unica soluzione per i pendolari è il treno che si dovrebbe fat arrivare ancora sino a Clusone .(bella pensata dei nostri politici di allora di toglierlo).

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