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A Bergamo si fanno pochissimi tamponi. Ma ora le cose cambieranno (dicono)

Da oggi, 11 maggio, i medici di base potranno prescriverli e le Ats dovranno effettuarli entro 48 ore. Difficile immaginare ci si riesca: mancano i reagenti e se ne fanno ancora pochi. La nostra provincia è sesta nella classifica regionale

A Bergamo si fanno pochissimi tamponi. Ma ora le cose cambieranno (dicono)
11 Maggio 2020 ore 09:49

A partire da oggi, lunedì 11 maggio, Regione Lombardia cambia strategia sui tamponi. Obiettivo: farne molti di più e in tempi più brevi. Con l’entrata in vigore della delibera approvata la scorsa settimana, gli esami nasofaringei potranno essere prescritti anche dai medici di base e dovranno essere effettuati entro 48 ore dalla segnalazione all’Ats di competenza.

Una virata, quella di Regione, che porta all’abbandono (almeno in parte) della strada dei test sierologici per intraprendere quella più certa dei tamponi. Più certa dal punto di vista diagnostico, non certo, purtroppo, dal punto di vista della concretizzazione della norma. Perché se già sui test, infatti, Regione s’è mostrata tutt’altro che preparata (ne erano stati promessi ventimila al giorno, ne sono stati fatti poco più di 33mila in due settimane), sui tamponi la situazione appare ancora più incerta.

Nonostante dall’inizio dell’emergenza la situazione sia oggettivamente migliorata, i numeri dei tamponi effettuati sul territorio regionale restano ancora molto bassi. Mediamente, se ne processano circa diecimila al giorno (ma più di una volta si resta sotto questa media, come ieri, 10 maggio, quando ne sono stati processati 7.369). Tra questi, inoltre, ce ne sono molti “di controllo”, ovvero fatti a persone che sono già state tamponate e che attendono il responso sulla guarigione. Solo una percentuale, dunque, riguarda tamponi nuovi. Ora l’obiettivo è incrementare questi numeri, ma lo si potrà fare davvero? Un po’ sì, si spera, ma è la stessa Regione ad ammetterlo: reperire sul mercato i reagenti necessari per processare i tamponi è difficile, e spesso mancano.

E questo è un problema di non poco conto. Basti pensare alla situazione della provincia di Bergamo. Attualmente si riescono a effettuare circa mille tamponi al giorno. Grazie a due nuovi macchinari, presto l’Ats punta ad arrivare a oltre duemila al giorno. Ma se mancano i reagenti, tutto questo resta uno sforzo vano. Attualmente la nostra provincia è sesta, nella classifica regionale, per media di tamponi effettuati ogni mille abitanti: se ne fanno solo 33,3. In testa alla graduatoria c’è Cremona (73,7 tamponi ogni mille abitanti), poi Lodi (65,44), Brescia (42,3), Pavia (36,5), Mantova (34). Fanno peggio Sondrio (25,7 tamponi ogni mille abitanti), Lecco (27,1), Milano (24,5), Como (23,5), Monza e Brianza (21,7) e Varese (18,6). Da notare come le province più colpite dal Coronavirus insieme alla nostra sono tutte avanti a Bergamo.

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