Il recupero

A Leffe nuova vita per il Titanic, con murales e giochi per bambini contro il degrado

Inaugurato il primo lotto del Parco San Martino, chiuso da decenni per una causa legale vinta dal Comune contro progettisti e costruttori. Fra scivoli e giostrine la storia e le tradizioni del paese affrescate da Wiz Art.

A Leffe nuova vita per il Titanic, con murales e giochi per bambini contro il degrado
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di Giambattista Gherardi

Per tanti, troppi, anni è stato emblema di fatiscenza e degrado, ma ora torna a nuova vita offrendo uno spazio pubblico destinato ai più piccoli.

È stato completato nelle ultime settimane nel centro di Leffe il primo lotto di lavori avviati per il ripristino del Parco San Martino, posto a pochi passi dall’oratorio e dalla chiesa omonimi. Per tutti i leffesi quel luogo è noto con il nome “beffardo” di Titanic, derivato nel 1999 dal concept architettonico con cui fu ideato e realizzato, quando sindaco era Carlo Enea Pezoli della Lega Nord.

Un luogo caro per i leffesi, anche in senso strettamente economico, poiché per progettazione ed esecuzione dei lavori furono spesi complessivamente due miliardi e duecento milioni di lire.

Il parco San Martino appena inaugurato nel 1999: si nota la forma di una nave

L’idea di quel “transatlantico” urbano (celebrato anche con la Festa di fine Millennio per salutare l’arrivo dell’anno 2000) era quella di una grande nave: la prua rivolta verso il centro del paese, la chiglia a delimitare via Donizetti, le stive rappresentate dalle autorimesse e i tre ponti identificabili in anfiteatro, area verde e area gioco.

Circa 1200 mq di parco, con diversi livelli collegati da scale e rampe: due piani interrati di autorimesse con un cinquantina di posti auto e le tre terrazze di uso pubblico. La struttura, sin dai primi anni di (scarso) utilizzo, mostrò problemi progettuali e strutturali, e nell’aprile 2009 il Comune (allora retto dal sindaco Giuseppe Carrara) avviò un procedimento giudiziario, chiamando in causa imprese (Pasinelli & Negrinotti di Solto Collina e Biella di Calcinate) e progettista, l’architetto Paolo Fabri di Bergamo.

Solo nel 2017 sono arrivate la sentenza del Tribunale e, nei mesi successivi, la definitiva chiusura delle pratiche, con circa 320 mila euro a favore dell’ente, oggi guidato dal sindaco Marco Gallizioli. «Veder rinascere questa importante struttura - conferma l’assessore Santo Pezzoli, vicesindaco e assessore a Lavori pubblici e urbanistica - è motivo di soddisfazione, per la sua centralità e per le travagliate vicissitudini di questi anni. Il primo lotto di lavori ha riguardato la parte più alta del parco, quella cui si accede con una breve rampa dal sagrato della chiesa di San Martino. Abbiamo privilegiato le famiglie e i bambini più piccoli, creando un’area gioco protetta con pavimentazione adeguata, ma anche nuovi giochi a norma, con un impegno di circa 250.000 euro».

Il grande affresco di Wiz Art che ricorda l'epopea dei Copertini

Ad arredare il nuovo spazio, assolutamente funzionale, ci sono anche i murales di William “Wiz Art” Gervasoni, che raccontano la storia del luogo e più in generale quella della comunità e della socialità leffese. Wiz Art è anche autore, all’ingresso del vicino Oratorio, del murale che ricorda don Battista Mignani, il sacerdote morto in paese nella primavera 2020 a causa del Covid 19.

«Nella nuova area – spiega Pezzoli - un primo murale è dedicato al Dopolavoro, un elegante complesso qui edificato nel 1928, che disponeva di ampi spazi e di una sala cinematografica, poi divenuto fatiscente e sostituito dal Titanic nel 1999. Gli altri affreschi riguardano l’epopea dei Coertì e la storica Corsa de Zerc».

I Coertì sono gli ambulanti simbolo dell’intraprendenza leffese: nel ‘900 raggiunsero ogni angolo d’Italia con i prodotti tessili della Valle, inscenando sulle piazze veri e propri spettacoli per proporre acquisti d’occasione. Furono i pionieri dal vivo delle “televendite” e fecero la fortuna delle industrie locali che in quel modo agganciarono da un’invidiabile pole position il boom industriale del dopoguerra. In una canzone sono stati celebrati anche dal Bepi, alias Tiziano Incani.

La Corsa de Zerc rimanda invece all’Oratorio di San Martino ed al suo fondatore don Pietro Selogni: si trattava di una gara fra le vie del paese, con i giovani impegnati a condurre un cerchio di bicicletta con l’ausilio di un “rampì”. Era l’evento culminante dell’Olimpiade oratoriana.

L'area tuttora da bonificare: nel 2021 nuovi lavori

Ora, per riportare completamente a galla il Titanic leffese, il Comune è pronto a lanciare un secondo lotto di lavori, che riguarderà i piani inferiori (oggi in completo abbandono), dove è disponibile anche una sala un tempo adibita a bar. «L’idea - conferma Pezzoli – è quella di realizzare un’area verde attrezzata, affidando gli ambienti all’Associazione Carabinieri Media Val Seriana, particolarmente attiva in Valle, che si occuperà anche della gestione del parco. Evidentemente non saranno sufficienti i fondi residui ottenuti con la causa legale, ma contiamo di poter completare comunque l’intervento, con fondi comunali, nel giro di una anno».

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