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Astino, corsa contro il tempo per la scuola con chef Romito

Astino, corsa contro il tempo per la scuola con chef Romito
Cronaca 08 Febbraio 2017 ore 06:30

La storia millenaria del luogo e i decenni di abbandono si scontrano con la fretta necessaria per portare a compimento un progetto fondamentale per il futuro prossimo del complesso di Astino. Il piano di Valutazione ambientale strategica dev’essere presentato entro la fine di aprile: ali enti coinvolti (Regione, Provincia, Comune, Parco dei Colli, Fondazione Mia, Società Valle d’Astino srl) il compito di completare il documento finale che stabilisce le destinazioni d’uso dei diversi comparti, con chiare indicazioni su tempi e cifre. Se si sfora quella scadenza, secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera Bergamo, il progetto per la scuola di alta cucina da affidare allo chef stellato Niko Romito potrebbe sfumare. Anche gli sponsor tecnici collegati a quel progetto formativo potrebbero essere a rischio. Il piano viabilistico c’è: a fronte di 400 posti auto necessari, il parcheggio, dopo l’ampliamento, ne avrà solo 150. Il deficit di parcheggi sarò colmato da un migliore sistema di collegamento con il resto della città attraverso navette dai parcheggi di Longuelo e Loreto, più corse dell’Atb, taxi per Città Alta e percorsi ciclopedonali. Uno, molto suggestivo, legato al messaggio di San Francesco, chiamato «Laudato sì» e studiato con la Diocesi.

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Alta cucina modello Losanna. Il sindaco Gori, nella sua lettera alla Regione, ha preso a modello ispiratore per il centro di formazione di alta cucina ad Astino la Scuola di Losanna. Si tratta della prima scuola alberghiera del mondo: ha 2mila studenti da 90 Paesi, avviati alle migliori carriere internazionali nel settore dell’ospitalità. Romito, a cui si vorrebbe affidare l’offerta formativa dell’istituto, può già contare su un ventaglio di corsi trimestrali dedicati a precisi ambiti professionali. Ma non si può improvvisare: per questo i tempi di realizzazione – e la scadenza di aprile – sono fondamentali.

I posti auto. Il parcheggio interrato alla cascina convento avrà 17 posti. Proprio la cascina, in cui sarà recuperato un piano in più, ospiterà aule e cucine, in modo che il pianterreno possa restare di uso pubblico. Il parcheggio principale avrà un accesso ciclopedonale da via Ripa Pasqualina solo l’anno prossimo: in totale costa 150 posti auto, un centro servizi. Sarà circondato da albero e avrà una fermata dell’Atb proprio di fronte. Del resto, visto che i posti auto idealmente necessari sarebbero 400, bisogna tamponare la mancanza col servizio pubblico. Più le navette e i taxi di cui sopra. Per le piste ciclabili, una arriverà dal parcheggio della Croce Rossa, una da Mozzo.

Castello dell’Allegrezza, non c’è certezza. Nel documento è contenuto anche il Castello dell’Allegrezza, ormai ridotto a macerie. L’idea sarebbe quella di un recupero filologico: dovrà tornare esattamente com’era, riaprendo la strada ormai mangiata dal bosco. Potrebbe diventare uno studentato. Ma di problemi da risolvere prima ce ne sono ben altri: bisogna vedere come va la scuola, innanzitutto. Se ne riparlerà fra dieci anni.

I costi. Secondo il presidente della Mia, Fabio Bombardieri, il costo complessivo del piano sarebbe di non meno di otto milioni di euro. «Da qui a fine aprile – dice Bombardieri a L’Eco di Bergamo – l’auspicio è che i potenziali imprenditori costituiscano la società di gestione e definiscano i rapporti interni alla stessa società e con le banche, perché la Mia dovrà ricorrere al credito per i lavori da fare. Andranno definiti anche i canoni di locazione».

Primi pareri positivi. Il piano ha incassato il parere positivo della Vinca (valutazione d’incidenza ambientale) della Regione. Si sta procedendo spediti, insomma. Dopo l’Accordo di programma – dice ancora L’Eco – la Mia presenterà i progetti esecutivi che avranno bisogno delle autorizzazioni di Sovrintendenza, Parco dei Colli e Comune di Bergamo, per procedere con l’affidamento dei lavori. Si partirà appunto dalla cascina Convento, dove è già stato effettuato il consolidamento.

In ottobre il G7 dell’Agricoltura. Nel frattempo il 15 e 16 ottobre prossimi, tra Città Alta e Astino, arriva il G7 dell’Agricoltura: i big delle potenze mondiali saranno qui per discutere di agricoltura e alimentazione. E ci sarà anche chef Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, considerato il ristorante più quotato della nazione.

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