Bufale e dintorni

Chi è Pam Morrigan, la complottista denunciata dal Comune per aver negato i morti di Bergamo

In un video, la antivaccinista e terrapiattista mette in dubbio i numeri dei decessi nella nostra provincia e lancia temi no vax. Palazzo Frizzoni l'ha segnalata alle autorità

28 Aprile 2020 ore 12:18

di Andrea Rossetti

Qualche tempo fa, avevamo raccontato di come, purtroppo, si stesse diffondendo un preoccupante “negazionismo” circa la tragedia che ha vissuto (e sta vivendo) Bergamo in questa terribile pandemia. Qualcuno, infatti, pensa che la nostra terra non abbia subito tutte le morti raccontate, che non ci sia stata nessuna ecatombe, che i mezzi dell’Esercito che portavano via le bare non fossero altro che una «lugubre finzione cinematografica». Purtroppo, queste teorie sono tornate alla ribalta negli ultimi giorni in seguito alla pubblicazione di un video che definire discutibile è un eufemismo.

I due protagonisti del video. Protagonisti del suddetto sono tal Tommaso Minniti (all’anagrafe virtuale TViVo, precedentemente noto come Tommix) e Pam Morrigan, pseudonimo di Pamela Carminati. Il primo è un soggetto del sottobosco web dei complottisti, famoso per le sue interviste e le sue indagini a presunti esperti e su fatti di attualità a suo parere usati per manipolare la popolazione e nascondere grandi manovre internazionali. La seconda, invece, è una bergamasca spesso in prima linea su temi quali il no ai vaccini e il terrapiattismo, tanto che nell’agosto 208 partecipò anche come esperta (di cosa non è dato sapere) in un convegno dei terrapiattisti tenutosi ad Amalfi.

«Programmazione neurolinguistica da quattro soldi». Nel video in questione, Pam ne dice di ogni. Afferma di lavorare nel settore delle pompe funebri e quindi di sapere come siano andate in realtà le cose: nessuna ecatombe, i numeri delle migliaia di vittime in città e in provincia di Bergamo sarebbero stati gonfiati, ma il motivo non lo dice. A sostegno della propria tesi fa l’esempio delle foto delle bare della strage di migranti avvenuta a Lampedusa anni fa e spacciate per le immagini delle bare di Bergamo. Immagini circolate sui social (proprio attraverso quei “canali” dove lei è protagonista) e non riprese da alcun media. Pam Morrigan afferma: «Non venitemi a dire che avevano bisogno di far vedere delle bare per fare un esempio. No, è stata programmazione neurolinguistica da quattro soldi». E andate voi a capire che cosa voglia dire. Delle bare realmente accatastate nelle chiese in attesa di cremazione e delle centinaia, se non migliaia, di famiglie distrutte dalle morti di loro cari, però, neppure una parola.

Pam Morrigan, al secolo Pamela Carminati

Il collegamento coi vaccini. Pam Morrigan, poi, nega anche che le aziende di onoranze funebri siano mai state in difficoltà, affermando che l’Esercito è stato chiamato soltanto perché «le bare puzzavano e non potevamo trasportarle nei nostri carri funebri». E poi aggiunge: «Nessuno dei miei colleghi ha avuto una mancanza di bare in questi mesi. Sono i numeri (quelli dei morti, ndr) che negli anni passati hanno sempre fatto la media». Infine, la chiusura con un suo pezzo forte: l’attacco ai vaccini. Pam e il suo intervistatore, infatti, i tanti vaccini antinfluenzali fatti in Bergamasca sarebbero stati alla base di molti malanni e anche di un presunto «boom di bare bianche», sebbene, come sottolinea Open, non ci sia alcuna statistica che parli di un aumento di decessi di minori a Bergamo e dintorni.

La denuncia del Comune di Bergamo. Una serie di affermazioni sconclusionate, prive di fondamenta e soprattutto profondamente irrispettose nei confronti di tutte quelle persone che, in questi due mesi, hanno visto morire dei cari, degli amici, dei conoscenti. Dichiarazioni che rasentano la follia e che sono giustamente diventate bersaglio di pesanti critiche anche su quegli stessi social dove Pam Morrigan s’è costruita, negli anni, un’immagine. Ieri (27 aprile), il Comune di Bergamo, attraverso l’assessore ai Servizi cimiteriali Giacomo Angeloni, ha annunciato di aver sporto denuncia contro la donna. E, proprio in quelle ore, su Facebook si sono perse le tracce di Pam Morrigan. Il suo profilo è sparito, e sebbene qualcuno affermi che sia stata messa a tacere «dai poteri forti», è più probabile che sia stata lei a cancellarsi.

Purtroppo, sebbene il suo addio alla piattaforma social rappresenti certamente una buona notizia, le sue strampalate teorie stanno continuando a circolare (addirittura rilanciate da soggetti abitualmente presenti in televisione come Alessandro Meluzzi).

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