Tra Bergamo e Lecco

Code infinite sul ponte e treni sempre in ritardo: il sindaco di Calusco non ce la fa più

Il primo cittadino ha scritto a Rfi, Trenord e Regione Lombardia per chiedere una soluzione al più presto

Code infinite sul ponte e treni sempre in ritardo: il sindaco di Calusco non ce la fa più
Ponte San Pietro e Isola, 14 Ottobre 2020 ore 19:01

Da una parte, code infinite sul ponte che collega la Bergamasca e il Lecchese, dall’altra treni sempre in ritardo: l’Amministrazione di Calusco d’Adda dice basta e, come racconta PrimaMerate, scrive a Regione Lombardia, Trenord e Rfi per chiedere di trovare una soluzione a questi gravi disservizi quotidiani.

Sabato 10 ottobre, il sindaco di Calusco Michele Pellegrini, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha scritto una lettera a Trenord e Rfi per segnalare i gravi disservizi che si ripetono quotidianamente sulla linea ferroviaria Bergamo-Milano via Carnate, che passa per la stazione locale e il ponte San Michele.

«A ormai quasi un mese dall’apertura del ponte San Michele al traffico ferroviario, a fronte dei quotidiani disservizi sulla linea Bergamo-Milano a ogni ora e in entrambe le direzioni, chiediamo con urgenza che Trenord e Rfi assumano ogni necessario intervento che ponga fine a una situazione inaccettabile per centinaia di pendolari e studenti che pagano regolarmente l’abbonamento per fruire di un servizio del tutto insoddisfacente. Qualunque sia il problema (mancanza di personale, vetustà delle infrastrutture e dei convogli) non è possibile che a pagare siano coloro che per motivi di lavoro o di studio devono utilizzare il servizio ferroviario, né è concepibile che a fronte del pagamento dell’abbonamento i genitori dei tanti studenti debbano organizzarsi quotidianamente per portare o andare a prendere i propri figli a Presezzo o a Bergamo per le continue improvvise cancellazioni. La situazione non è più tollerabile ed è quindi il momento che chi gestisce il servizio in modo così scadente, senza il minimo rispetto per la dignità dei viaggiatori, si assuma le proprie responsabilità e vi ponga rimedio. Allo stesso tempo, chiediamo che a fronte dei milioni di euro di soldi pubblici spesi per la ristrutturazione del ponte San Michele sia consentito al più presto il transito contemporaneo di treni e autovetture, come avveniva già in precedenza. La costruzione di nuovi ponti che potenzino le vie di comunicazione deve essere iniziata al più presto, tenuto conto dell’importanza economica strategica di queste zone: auspichiamo a tal proposito che tutte le forze politiche convergano su questo primario obiettivo della necessità di una connessione sia ferroviaria che viaria a Calusco d’Adda».

Lunedì 12 ottobre, invece, il sindaco Pellegrini ha scritto all’assessore alle Infrastrutture, ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, anche a seguito delle code infinite che si sono create nel primo pomeriggio al ponte San Michele.

«I disservizi della circolazione ferroviaria sulla tratta Milano-Bergamo, in entrambe le direzioni, stanno cerando disagi considerevoli alle centinaia di pendolari e studenti che ogni giorno prendono il treno dalla stazione di Calusco d’Adda (e lo stesso vale per tutte le stazioni sulla linea, quali Terno d’Isola e Ponte San Pietro). Dopo ben due anni di attesa per la riapertura del ponte San Michele al traffico ferroviario, e considerando l’ingente spesa sostenuta per la sua ristrutturazione, è inaccettabile che perduri una situazione di inefficienza così grave in una regione come la Lombardia che è traino dell’economia italiana. Chiediamo pertanto un incontro in Regione per poter presentare adeguatamente le rimostranze sull’operato di Trenord e Rfi, come da decine di segnalazioni che ci pervengono quotidianamente dall’utenza del ponte San Michele, sia da coloro che viaggiano con il treno (e subiscono continue cancellazioni), sia da coloro che transitano sul ponte con l’autovettura e devono attendere il passaggio del treno con interminabili code. Abbiamo già provveduto a segnalare le nostre richieste a Trenord e Rfi con lettera del 10 ottobre. Consideriamo quindi di poterla incontrare al più presto per cercare insieme una soluzione che ponga fine a queste gravi inefficienze».

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