i dati della settimana

Continua la riduzione dei ricoverati, ma stiamo attenti: il miglioramento è in frenata

Attualmente i pazienti nei reparti normali sono circa 4500; nel momento peggiore, a novembre, avevano toccato quota novemila. Indice Rt allo 0,8 ma non cala

Continua la riduzione dei ricoverati, ma stiamo attenti: il miglioramento è in frenata
Cronaca 19 Dicembre 2020 ore 14:26

di Angela Clerici

Ed eccoci affacciati sulla porta di questo Natale così particolare che non sembra nemmeno vero. Se andiamo indietro di un anno e pensiamo al 25 dicembre 2019… pare di essere su un altro pianeta. Ma ci si deve adattare… le specie che si adattano all’ambiente sopravvivono e progrediscono, le altre si estinguono. E allora adattiamoci a questo Natale di confini, di pranzi e cenoni prudenti, magari anche con un po’ di fiato sospeso perché il virus è cattivo, soprattutto con le persone anziane.

E guardiamo che cosa ci dicono i numeri, a una settimana dal giorno più significativo dell’anno, quello che è il simbolo della speranza. Bene, i numeri dicono che la speranza è giustificata, che le condizioni rispetto al coronavirus responsabile del Covid-19 continuano a migliorare, sebbene l’andamento positivo pare avere un po’ rallentato.
Diamo un’occhiata alle cifre nel dettaglio di questa ultima settimana, da venerdì 11 dicembre fino a giovedì 17 dicembre.

Il numero di ricoverati per Covid in Lombardia continua a scendere e questo è un fatto molto incoraggiante; dopo avere sfiorato i novemila pazienti, verso fine novembre, eravamo scesi a 6.792 pazienti il giovedì 3 dicembre e a 5.613 (giovedì 10 dicembre); il dato di giovedì pomeriggio parla di 4.793 persone ricoverate nei reparti normali degli ospedali lombardi. Accanto a questo dato che induce l’ottimismo, se ne pone però un altro che mette in guardia: la riduzione continua, sì, ma ha frenato. Parlano sempre i numeri: venerdì di settimana scorsa il calo fu di 196 pazienti, sabato di 128 e domenica di 130; la diminuzione si è contratta ancora negli ultimi giorni: meno 106 lunedì, meno 57 martedì, meno 50 mercoledì e meno 153 giovedì. Mentre la diminuzione media giornaliera, nella settimana dal 3 al 10 dicembre, era stata di 168 pazienti, in quest’ultima settimana la riduzione media giornaliera è stata di 117 ricoveri. Un campanello d’allarme? Forse non precisamente, però è bene non sottovalutare la situazione e ricordare le raccomandazioni degli esperti: mascherine, distanziamento, lavarsi le mani in modo frequente…

Esaminiamo la statistica dei ricoverati in terapia intensiva dove nei momenti peggiori abbiamo sfiorato – sempre in Lombardia – i mille pazienti che erano scesi a 934 (giovedì 3 dicembre) e quindi a 748 (giovedì 10 dicembre). Anche qui la discesa è costante e non ha rallentato, anzi: nella prima parte della settimana è stata attorno ai quindici ricoveri in meno al giorno, poi è salita ai meno 29 fino al dato di giovedì 17, quando abbiamo registrato 18 ricoverati in meno; il giorno peggiore è stato domenica 13 dicembre con soltanto 3 ricoverati in meno mentre i giorni migliori sono stati lunedì e martedì con un calo di 29 pazienti per ciascun giorno; all’inizio dell’ultima settimana (giovedì 3 dicembre) nelle terapie intensive lombarde erano ospiti 733 persone, alla fine, cioè giovedì pomeriggio, i ricoverati erano 611.

Altra cifra importante è quella dei decessi, un numero che ha faticato a scendere. Nella prima settimana di dicembre in Lombardia si registrava una media di duecento morti al giorno, la settimana scorsa siamo scesi a 114 decessi al giorno mentre in quest’ultima settimana la media è stata di 102 decessi al giorno; il miglioramento c’è, ma anche in questo caso si assiste a una frenata. In particolare il giorno con minor numero di decessi è stato lunedì 14 dicembre con 67 persone morte mentre la giornata peggiore è stata quella di domenica con 144 vittime.

Un’occhiata anche ai tamponi, in particolare alla percentuale dei positivi sul totale dei tamponi effettuati: anche in questo caso c’è stato un miglioramento, nei momenti peggiori i positivi erano oltre il venti per cento degli esami effettuati, ora siamo intorno all’8,5 per cento. E, infine, il famoso indice Rt, composto da una serie di parametri e calcoli, da diversi fattori che, alla fine, dicono quante persone possono essere contagiate, mediamente, da un singolo malato: se la cifra è 1, il contagio si mantiene stabile, al di sotto tende a spegnersi, se invece arriva a 2 o a 3… la tendenza è al raddoppio o al triplicarsi. L’indice in Lombardia oggi è attorno allo 0,8, un numero buono, ma che sembra fermo negli ultimi giorni, mentre dovrebbe continuare a scendere…

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