il caso

Demolizione dell’ex Italcementi di Albino, si dimette il coordinatore per la sicurezza. Lavori sospesi

Il Comune ha ordinato lo stop immediato. Intanto Bergamelli precisa che tra il fabbricato demolito e via Pradalunga ci sono 5 metri di distanza. «Siamo stati multati per avere chiuso la strada»

Demolizione dell’ex Italcementi di Albino, si dimette il coordinatore per la sicurezza. Lavori sospesi
Val Seriana, 05 Febbraio 2020 ore 14:31

C’è uno sviluppo nella vicenda dell’abbattimento del capannone dell’ex Italcementi avvenuto lo scorso 3 febbraio. In data 4 febbraio, a firma del Responsabile dell’Area 3 Umberto Tibaldi, il Comune di Albino ha inviato comunicazione – alla ditta Bergamelli Srl, committente e impresa esecutrice dei lavori, all’arch. Mario Manzoni, direttore dei lavori, e per conoscenza all’Ats Bergamo di Albino – dell’ordinanza di sospensione immediata dei lavori. Questo il testo della disposizione in pubblicazione all’Albo Pretorio dal 5 al 20 febbraio: «Il Responsabile dell’Area 3, in riferimento alla pratica citata all’oggetto, vista la nota di cui al prot. 2724 in data odierna, con la quale il geom. Nunziante Consiglio si dimette, con effetto immediato, dall’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione e progettazione (del cantiere, ndr). Tutto ciò premesso e considerato, nelle more della nomina di un nuovo Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione e progettazione, lo scrivente ordina la sospensione immediata dei lavori di cui al titolo abilitativo citato all’oggetto».

La foto da Google Maps. In alto, la foto di Bergamelli

Di seguito, pubblichiamo invece la replica di Massimiliano Bergamelli, titolare dell’impresa Bergamelli Srl, inviata a PrimaBergamo riguardo a un nostro articolo di ieri: «Il giornale ha pubblicato un articolo su quanto avvenuto in occasione della demolizione dell’ex Italcementi ad Albino. Mi permetto di fare un’osservazione da semplice geometra: la prospettiva, a seconda del punto di osservazione, può rappresentare situazioni diverse. In effetti l’immagine tratta da Google Maps e riportata nell’articolo (la potete vedere qui sopra, ndr) trae in inganno: la realtà è quella rappresentata nella foto scattata direttamente sul posto (che allego – la potete vedere in apertura di articolo, ndr) dalla quale si vede benissimo che il fabbricato (demolito) non era adiacente alla via Pradalunga ma distante ben 5 metri dal muro che separa il sito dalla strada».

Segue una nota dello stesso Bergamelli: «È vero che siamo stati multati, ma per avere chiuso la strada (non per non averla chiusa). Non avevamo chiesto una specifica autorizzazione perché da sempre, anche quando abbiamo fatto uso di esplosivo, d’accordo con il Comune di Albino, avevamo operato regolando momentaneamente il traffico con movieri solo durante lo stretto lasso di tempo».

La ricostruzione dell’intera vicenda e le ultime novità nel prossimo numero di PrimaBergamo in edicola da venerdì 7 febbraio.

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