Emegenza

I ragazzi violenti e le baby gang sono un problema di Bergamo, basta minimizzare

Episodi ripetuti. Le bande di giovanissimi imperversano in città e nell'hinterland, seminando un senso di preoccupazione e insicurezza

I ragazzi violenti e le baby gang sono un problema di Bergamo, basta minimizzare
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di Wainer Preda

I segnali ci sono tutti. Anche se qualcuno minimizza, derubricandoli a fenomeni giovanili. Anche se altri propongono soluzioni all’acqua e onde di rose. Anche se, come sempre, ci sono i buonisti a tutti i costi e i sociologi dalle teorie ancestrali che giustificano tutto e tutti. Le gang di ragazzi e ragazzini, specie immigrati di seconda e terza generazione, sono un problema a Bergamo. Nuovo, mica tanto. Ma senza arrivare alla «banlieue» di piazzale Corvetto a Milano, per ora.

Quattro episodi di violenza solo nell’ultima settimana. Venerdì 22 novembre un barista è stato picchiato da un gruppo di sedicenni. Sabato 23, dodici giovanissimi hanno schiaffeggiato quattro tredicenni, mettendo poi le immagini sui social. La stessa sera, una banda di una trentina di ragazzi di origine straniera ha aggredito due coetanei. Mentre in settimana alcune mamme esasperate hanno contattato la nostra Redazione per denunciare le aggressioni ai loro figli, avvenute in pieno centro.

Segno - più che evidente, se non si hanno fette di salame ideologiche sugli occhi -, che la sicurezza sul territorio bergamasco si va sfilacciando. Che l’autorità non esiste più (ormai da tempo). Che molti hanno capito come funziona qui: ognuno fa i suoi comodi, specie se prepotente o furbo. E che a farne le spese sono le persone normali, sempre più insicure, e non gli aggressori.

Andazzo intollerabile, invero. Stiamo crescendo una generazione di spacconi che ha sdoganato il sopruso come modo di vivere. E dovremmo preoccuparcene, perché presto o tardi il fenomeno ci scoppierà fra le mani. L’hanno sottolineato persino gli studenti di quattro scuole del centro, un paio di mesi fa, in una missiva. Rimasta però lettera morta, o giù di lì.

Nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 al bar Alex, in piazza Italia a Paladina, una gang di minorenni ha preso a calci, pugni e bottigliate il titolare. Si tratterrebbe di ragazzini non nuovi ad atteggiamenti violenti anche nei confronti di coetanei.

Il giorno dopo, intorno alle 19.45, quattro tredicenni che erano a Oriocenter per cenare sono stati avvicinati da un gruppo di maranza. Presi sottobraccio, strattonati e invitati a uscire per consegnare felpe di marca e cellulari. A bassa voce, gli hanno detto: «Non parlate, non gridate, non chiedete aiuto, altrimenti vi spacchiamo le gambe».

Poi li hanno presi a schiaffi, infilato le mani nelle tasche e, non contenti, li hanno pure filmati, mettendo il video sui social. I responsabili, però, non sono sfuggiti alle telecamere del mall. I genitori, dopo aver recuperato i tredicenni dalle guardie del centro commerciale, hanno sporto denuncia ai carabinieri per tentata estorsione e tentata rapina.

Passa un’ora circa. Nove e mezza della sera. Viale Vittorio Emanuele, pieno centro città (...)

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Commenti
Francesco Giuseppe

Ma le cosiddette autorità di Bergamo e provincia, cosa fanno? Sindaca Carnevali (Vedrai che Bergamo!), prefetto, questore, comandanti CC, polizia e polizie locali, sono spariti? Non un fatto ne una parola in risposta alle denunce di questi reati; sono in grado solo di multare auto e moto dei bergamaschi? Se ci siete ancora, battete un colpo. O dobbiamo agire da soli per difenderci?

Marco88

Esiste un sindaco a bergamo? Pare di no e da molti anni

Claudio

Assolutamente d'accordo con Marcello.

Stefano

@marcello Giuro sulla tomba di mia madre che non ho mai votato in vita mia e non sono né di destra né di sinistra. Non voglio essere complice bei casini che fanno sia la destra che la sinistra. Il mio consenso è importante x me, non lo do a chiunque, forse c’era il movimento cinque stelle che meritava ma poi non l’hanno fatto durare a lungo. poi quando la massoneria, la destra e la sinistra, in riunioni segrete decidono quello vogliono seguono delle agende che poi il tuo pensiero x loro non vale una pipa il loro scopo continuare a dividere la popolazione così ci marciano. Ps: non sono un complottista ma so abbastanza bene come gira il mondo. Saluti E buone feste

Michele

Marcello, vedi che sono italiani gli adolescenti che accoltellano, sparano, a familiari, amici, sconosciuti, oltre che stranieri di seconda generazione

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