La querelle

I ristoratori di Ascom contro gli estivi in città: «Quest’anno non andavano organizzati»

Il Comune però non vuol sentire ragioni: associazioni coinvolte, messi a disposizione 25 spazi dove tutti possono allestire dehors

I ristoratori di Ascom contro gli estivi in città: «Quest’anno non andavano organizzati»
30 Giugno 2020 ore 09:00

Ad aprile avevano chiesto che sagre e simili non venissero organizzate. In questo modo, bar e ristoranti avrebbero potuto recuperare un po’ di quel fatturato perduto durante il lockdown. Ora, dopo quell’appello solo parzialmente ascoltato, all’Ascom ce l’hanno con gli estivi del Comune di Bergamo, che stanno facendo il pienone, come negli anni passati in sostanza. Questo mentre il 77 per cento delle realtà del settore dichiara di perdere, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, tra il 50 e l’80 per cento del fatturato. Ne parla oggi L’Eco di Bergamo.

«Controlli non rigorosi». Sotto accusa non è soltanto l’apertura dei classici locali temporanei che animano l’estate bergamasca, ma anche la mancanza degli stessi rigorosi controlli a cui sono tenuti bar e ristoranti.

Palazzo Frizzoni non ci sta. Dal Comune si sottolinea che l’idea di organizzare degli estivi in forma moderata rispetto agli anni scorsi è stata condivisa con le associazioni di categoria. Per aiutare i ristoratori e i baristi della città, inoltre, l’Amministrazione ha individuato oltre 25 luoghi nei quali è possibile realizzare dehors e installare tavolini e sedie, e il pagamento della tariffa di occupazione di suolo pubblico è stato sospeso.

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