Lo ha annunciato il sindaco

Chiuduno, identificati gli autori delle scritte antisemite alle medie: sono due minorenni

Le frasi, arricchite anche da alcuni riferimenti all’attacco terroristico alle Torri Gemelle, erano comparse su una colonna della scuola alla vigilia del giorno della Memoria

Chiuduno, identificati gli autori delle scritte antisemite alle medie: sono due minorenni
Cronaca 13 Febbraio 2021 ore 10:08

Gli autori delle scritte antisemite apparse su una colonna delle scuole medie di Chiuduno sono stati identificati. A darne notizia, sul gruppo Facebook “Sei di Chiuduno se…”, è stato il sindaco Stefano Locatelli: «Mi ero detto fiducioso e con grande piacere vi comunico che sono stati identificati gli autori delle scritte ingiuriose fuori dalle scuole medie».

I vandali sono due minorenni del posto, denunciati nella giornata di venerdì (12 febbraio) dai carabinieri di Grumello del Monte e dalla polizia locale di Chiuduno. Le frasi, arricchite anche da alcuni riferimenti all’attacco terroristico alle Torri Gemelle, erano comparse all’esterno dell’edificio scolastico in via Aldo Moro alla vigilia del giorno della Memoria (28 gennaio).

Un atto verso il quale il primo cittadino si era detto intenzionato a non fare alcuno sconto e a trovare i responsabili. Dopo aver sporto denuncia contro ignoti, il sindaco aveva anche consigliato agli autori di presentarsi in comune, almeno a chiedere scusa. A quel vile gesto, i giovani studenti del paese avevano poi risposto “con gentilezza” con un bell’atto dimostrativo e pacifico.

Dalla visione delle immagini filmate dalle telecamere di video-sorveglianza comunale e dall’esame dell’abbigliamento indossato, è stato possibile identificare i due giovani, che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria minorile di Brescia per il reato di imbrattamento e deturpamento. «Grazie alle telecamere – spiega Stefano Locatelli -, e dopo un’attenta e lunga attività di indagine, la polizia locale di Chiuduno in collaborazione con i carabinieri della stazione di Grumello del Monte è risalita agli autori di quel brutto gesto. Ora la giustizia farà il suo corso».

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