Il discusso editoriale

Il duro, inelegante e criticatissimo attacco di Travaglio a Gori (lo ha paragonato al Covid)

Il direttore de Il Fatto ha intitolata il suo fondo odierno "Giorgio Covid", scatenando le polemiche. Anche rivali politici del sindaco di Bergamo, infatti, hanno definito «vergognose» le parole del giornalista, che strumentalizza il virus per attaccare chi a lui non piace

Il duro, inelegante e criticatissimo attacco di Travaglio a Gori (lo ha paragonato al Covid)
07 Luglio 2020 ore 16:03

di Andrea Rossetti

La Lega cittadina ci ha provato con la campagna “Gori è il momento delle scuse”, ma i risultati, viste le reazioni, sono stati scarsi. Perché attribuire al sindaco di Bergamo più colpe (anche soltanto politiche) rispetto ad altri rispetto a quanto successo a Bergamo nei mesi più duri della pandemia appare, francamente, ridicolo. Inoltre, le scuse ai bergamaschi Gori le ha già poste, più volte, anche su testate estere come El Mundo. C’è chi, però, ha fatto di più: è arrivato addirittura a “paragonare” il primo cittadino bergamasco al virus. Lo ha fatto la mattina di oggi (7 luglio) Marco Travaglio nel suo editoriale per Il Fatto Quotidiano, intitolato “Giorgio Covid”.

Nel pezzo, Travaglio attacca Gori per le recenti esternazioni contro la leadership del Pd. Lo fa ripercorrendo la carriera (non solo politica) di Gori, definendolo «un giovane-vecchio con idee decrepite che abbraccia sempre fuori tempo massimo», fino a rinfacciargli quegli errori di valutazione sul Covid nei quali Gori è incappato a fine febbraio; errori di cui, come detto, il sindaco è consapevole e dei quali si è già più volte scusato.

Quello che lascia basiti, però, è l’evidente strumentalizzazione che fa Travaglio di una tragedia per attaccare un politico che a lui non piace. Lo fa nel titolo del suo editoriale, così come nel primo paragrafo, dove paragona la tragedia (reale e durissima nei suoi effetti immediati) del virus al berlusconismo e al renzismo. Non stupisce, dunque, che sui social e nell’opinione pubblica e politica nazionale sia presto montata un’onda di indignazione per questo articolo. I rappresentanti bergamaschi del Pd, a Roma così come in città e in provincia, hanno scritto un comunicato congiunto nel quale definiscono «vergognose» le parole di Travaglio. Ma anche Alessandro Sorte, parlamentare di Cambiamo! e rivale politico di Gori, ha preso le distanze dall’editoriale del direttore de Il Fatto: «È un’offesa non solo al Sindaco di Bergamo ma a un’intera comunità. “Giorgio Covid” è un epiteto intollerabile per chi come noi bergamaschi ha visto le immagini delle salme portate via dall’esercito. Tutta la politica deve condannare l’editoriale di Travaglio ed esprimere solidarietà a Giorgio Gori».

Travaglio conclude il suo pezzo con una domanda rivolta a Gori: «E stare un po’ zitto?». Una domanda che, a dirla tutta, potremmo girare anche noi a lui.

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