L'ultimo viaggio

Casnigo piange il fotografo Emiliano Perani, portato via dal virus a soli 36 anni

Il ragazzo della Val Gandino si è spento all'ospedale di Monza, dove ha lottato nelle ultime settimane. Nel 2018 aveva intrapreso un lungo viaggio in Sudamerica fra avventura e solidarietà

Casnigo piange il fotografo Emiliano Perani, portato via dal virus a soli 36 anni
Val Seriana, 08 Aprile 2020 ore 17:51

di Giambattista Gherardi

Aveva appena 36 anni e la voglia di scoprire il mondo e le persone attraverso l’emozione di un’immagine e la gioia di infiniti incontri. Emiliano Perani si è spento mercoledì 8 aprile all’ospedale di Monza, dove era giunto nelle ultime settimane per l’aggravarsi delle sue condizioni. Viveva a Casnigo, ma era cittadino del mondo, impegnato come fotografo e grafico, con una vena artistica mai banale e, soprattutto, profonda e originale. Lo scorso marzo era stato dapprima ricoverato all’ospedale di Piario, poi come detto trasferito a Monza. Le sue condizioni, pur gravi, apparivano stabilizzate negli ultimi giorni, ma il virus purtroppo ha avuto la meglio, gettando nel dolore papà Adriano (presidente a Casnigo del Photoclub Someanza), mamma Lucia, la sorella Stefania, l’adorata nipotina Francesca, familiari ed amici che ne apprezzavano lo spirito libero.

Emiliano Perani

Emiliano era nato nel 1983 e nel 2003 aveva ottenuto il diploma in Grafica Pubblicitaria. Per molti anni ha lavorato nel settore della comunicazione visiva, come grafico progettista, illustratore, fotografo e videomaker, collaborando oltre che con aziende importanti del territorio anche a progetti artistici di varia tipologia come la realizzazione di copertine di album musicali, libri, loghi, videoclip, comunicazione cartacea per eventi. Era sempre pronto a dare una mano alle attività del paese, mettendo a disposizione il suo talento per gli amici del Circolo Fratellanza oppure per spettacoli teatrali e concerti. Come lui stesso ricordava sul suo sito, nel 2018 aveva deciso di prendersi una pausa, intraprendendo insieme a Nadia Rossi un lungo viaggio in Sudamerica.

Emiliano Perani con Nadia Rossi nel 2018 in Sudamerica

Un itinerario di oltre diciassettemila chilometri tra Argentina, Cile, Bolivia, Perù ed Ecuador, viaggiando con mezzi pubblici tra turismo e volontariato. In quei luoghi si era dedicato all’incontro con realtà associative locali come Matogrosso, Yanapakuna e altre Missioni, spesso lavorando alla pari. Un viaggio fatto non solo di turismo ma anche di condivisione e scoperte. Dai suoi racconti erano derivati incontri pubblici, mostre e addirittura il libro fotografico, Un viaggio per due, di recente edizione, che resta sua preziosa eredità. La sua filosofia era condensata in una frase che con orgoglio evidenziava sul suo curriculum: «Nel futuro prossimo della comunicazione non verbale, l’immagine è un piacere creativo e un dovere etico costante».

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