La lettera

Quasi dappertutto le hanno riaperte, ma a Bergamo le aree cani restano lucchettate

Una lettrice scrive a noi, all'assessore Marchesi e alla Garante degli Animali chiedendo il motivo di questa decisione nonostante l'inizio della "fase 3"

Quasi dappertutto le hanno riaperte, ma a Bergamo le aree cani restano lucchettate
Bergamo, 06 Giugno 2020 ore 14:47

Già una decina di giorni fa, sulle pagine virtuali di PrimaBergamo, avevamo pubblicato la lettera di un residente di via Magrini (quartiere Carnovali, Bergamo) che si chiedeva come mai, nei giorni delle riaperture, le aree cani della città restassero invece ancora lucchettate. Ora che praticamente tutte le attività (o quasi) sono ormai ripartite o nell’imminenza di ripartire, le aree cani restano ancora chiuse.

Lo denuncia un’altra lettrice, Marina Ruggeri, che ci ha inviato una lettera indirizzata anche all’assessore al Verde pubblico di Bergamo, Marzia Marchesi, e al Garante degli Animali. La riportiamo di seguito.

«Gentilissimi interlocutori,

la presente per chiedere le motivazioni riguardo al perdurare dell’interdizione delle aree cani in città, e sollecitare una pronta riapertura. Quanto sopra alla luce del DPCM 26 aprile 2020 che ha introdotto dal 4 maggio la riapertura di parchi e giardini pubblici,

  • considerato la presenza in città di un grande numero di proprietari di cani, essendo Bergamo una delle città italiane con la maggiore popolazione canina;
  • preso atto che non tutti i proprietari di cani sono fisicamente in grado di lunghe camminate per spostarsi ma vi sono anche persone anziane, che magari abitano in piccoli appartamenti senza giardino;
  • essendo ormai noto e ribadito che per la loro salute i animali necessitano anche di muoversi nel verde, correre slegati e interagire con altri simili, cosa che durante i 90 giorni di isolamento – giustamente – non è stato possibile concedere loro;
  • escludendo che l’alternativa implicitamente suggerita sia l’invito a farli scorrazzare in libertà nei parchi insieme alle altre persone;
  • confrontando la situazione tra la città e i Comuni limitrofi a Bergamo, che hanno riaperto in toto le aree cani (tra questi anche il Comune di Alzano Lombardo);
  • dando per scontato che non si voglia discriminare il cittadino proprietario di cane da quello non cinofilo, in base a una presunta diversa capacità di gestire assembramenti (ed al senso di responsabilità).

Per queste e altre ovvie motivazioni Vi sollecito a immediata valutazione di riaperture delle aree cani. Poiché non tutti i cittadini, alla ricerca di uno spazio verde dove far correre in libertà il proprio animale, possono o vogliono spostarsi con l’auto nei Comuni limitrofi o altrove, più attenti a tali necessità.

Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare alla questione.

Cordiali saluti».

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