Scivolone

Quella risposta poco elegante sull’intitolazione dell’ospedale in Fiera a don Resmini

La direttrice del Papa Giovanni ha detto: «La struttura è già intitolata a Papa Giovanni, perché questa è la nostra nona torre dopo le sette dell'ospedale di Bergamo e l'ottava che è l'ospedale di San Giovanni Bianco». Ma qualcosa non torna...

Quella risposta poco elegante sull’intitolazione dell’ospedale in Fiera a don Resmini
Bergamo, 02 Aprile 2020 ore 10:39

«La struttura è già intitolata a Papa Giovanni, perché questa è la nostra nona torre dopo le sette dell’ospedale di Bergamo e l’ottava che è l’ospedale di San Giovanni Bianco». Così, senza troppi giri di parole, la direttrice dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi, ha chiuso il discorso sull’intitolazione dell’ospedale degli Alpini realizzato in una settimana da Penne Nere e volontari alla Fiera di Bergamo. Quasi 2.500 firme raccolte online (QUI, si può continuare a firmare) e oltre quattromila membri in un gruppo Facebook nato pochi giorni fa non sono bastati a ottenere l’intitolazione della struttura a don Fausto Resmini.

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La questione è stata posta alla dottoressa Stasi (che, sottolineano nel gruppo social a sostegno dell’intitolazione dell’ospedale a don Resmini, «è laureata in Scienza politiche, non in Medicina») ieri, 1 aprile, durante la visita all’ospedale, ormai pronto, del governatore lombardo Attilio Fontana e dell’assessore Foroni. E la risposta, francamente, lascia un po’ perplessi. Sia per la sua “ruvidità”, sia per le motivazioni. Sebbene le si possa dare l’attenuante dello stress a cui è sottoposta in queste settimane, che certamente non dev’essere facile da gestire, immaginiamo e comprendiamo.

Non dimentichiamo che quell’ospedale è stato realizzato grazie agli sforzi, immensi, della gente, non delle autorità. Ci hanno lavorato per giorni e giorni, 24 ore su 24, imbianchini, falegnami, elettricisti, idraulici, artigiani bergamaschi, gratis. È vero, la supervisione sanitaria è (giustamente) in mano all’eccellenza del nostro ospedale, ma perché non permettere alla gente di fare una proposta per l’intitolazione della struttura, visto che è stata la gente stessa a realizzarla? In più don Fausto Resmini rappresenta un simbolo di questa battaglia che si sta combattendo contro il Coronavirus, dato che è stato portato via proprio dal Covid-19 dopo una vita passata ad aiutare gli altri.

La direttrice del Papa Giovanni, Maria Beatrice Stasi

Definire poi l’ospedale alla Fiera come «la nona torre» del Papa Giovanni è, francamente, fuori luogo. Soprattutto dopo che un anno esatto fa proprio noi di PrimaBergamo (allora BergamoPost) avanzammo l’idea di realizzare per davvero una nuova torre all’ospedale cittadino, dato che alcuni reparti erano ormai pieni. Per tutta risposta, la direttrice Stasi preferì non commentare. E l’ospedale di San Giovanni Bianco? Quella che la dottoressa ha definito «l’ottava torre» dell’ospedale, fino a qualche mese fa molti lo volevano chiudere. E lei non si è certo battuta anima e corpo in favore del presidio valligiano.

Ci sta che l’ospedale alla Fiera venga anch’esso intitolato a Papa Giovanni, ma la risposta della Stasi a una semplice domanda rappresenta uno scivolone (più mediatico che altro) di cui si poteva tranquillamente fare a meno.

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