La proposta

Intitoliamo l’ospedale alla Fiera a don Fausto Resmini: il giusto omaggio a un grandissimo

L'idea è stata lanciata da un gruppo su Facebook, che ha già migliaia di iscritti dopo poche ore. L'appello dei fondatori: «Questa struttura non potrebbe avere migliore intitolazione»

Intitoliamo l’ospedale alla Fiera a don Fausto Resmini: il giusto omaggio a un grandissimo
Bergamo, 01 Aprile 2020 ore 11:27

La notizia della sua morte è stato un colpo al cuore per tutti noi. Don Fausto Resmini era un prete di frontiera che ha dedicato tutta la sua esistenza ai carcerati, ai ragazzi “difficili” e ai senzatetto. Per loro aveva creato la Comunità don Milani a Sorisole e il Servizio Esodo, un servizio di strada per fornire cibo e coperte ai clochard e ai tossicodipendenti della stazione. Cinque anni fa aveva aperto il “Posto caldo”, una piccola mensa dedicata ai più poveri che ogni sera sfama gratis dalle 120 alle 160 persone. Don Fausto era l’apostolo degli emarginati.

In questi tempi bui che sta vivendo Bergamo, purtroppo la città, la provincia, non ha potuto onorarlo come avrebbe voluto. È morto in silenzio, come sta succedendo a tanti, troppi. È morto per colpa del Covid-19, nemico infame che ci sta mettendo in ginocchio. Ma rinasceremo, come canta anche Roby Facchinetti. Succederà. Intanto, però, non dobbiamo perdere la memoria. Per questo, sui social, è stata lanciata una bellissima idea: intitolare l’ospedale che Alpini e centinaia di volontari stanno per completare alla Fiera di via Lunga proprio a don Fausto. Su Facebook è nato un gruppo teso proprio a dare forza a questa iniziativa e QUI potete trovare la raccolta firme. Sul social si legge:

Ancora commossi dal saluto che la città, pure in questa situazione di estrema difficoltà, ha saputo tributare a don Fausto Resmini, vorremmo lanciare un appello per onorare la sua memoria.

Crediamo giusto e opportuno intitolare il nuovo ospedale da campo in costruzione presso la Fiera di Bergamo a don Fausto, per far conoscere la sua immensa energia e la sua vita spesa per gli ultimi e gli emarginati, sia al carcere cittadino che alla comunità Don Milani.

Opere di bene che continuano idealmente nel servizio agli ammalati della nuova struttura, che non potrebbe avere migliore intitolazione.

In poco tempo, questo semplice testo ha ottenuto un riscontro incredibile. Al gruppo si sono iscritte migliaia di persone. E anche noi, per quanto possa servire, ci aggiungiamo a questo appello: intitoliamo l’ospedale alla Fiera di Bergamo a don Fausto. Perché lui era un simbolo e quell’ospedale rappresenta e rappresenterà un simbolo. Di ciò che siamo, di ciò che stiamo vivendo, della nostra tempra ed essenza. Ricordare, soprattutto quando si soffre, è la prima cosa da fare per non mollare. E Bergamo, lo sappiamo bene, non molla.

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