Quel che si sa per ora

In Lombardia in arrivo una nuova ordinanza. Fontana: «Misure non drammatiche»

Il provvedimento entrerà in vigore da sabato 17 ottobre. Ingressi scaglionati a scuola, didattica a distanza per gli studenti più grandi. Prevista l'ipotesi del divieto sul consumo di bevande sul suolo pubblico. Stop alle competizioni sportive dilettantistiche che prevedono il contatto fisico, così come alle sale da gioco, sale scommesse e sale bingo

In Lombardia in arrivo una nuova ordinanza. Fontana: «Misure non drammatiche»
16 Ottobre 2020 ore 12:55

È questione di poche ore, poi il Pirellone firmerà una nuova ordinanza contenente ulteriori misure restrittive nella speranza di contenere l’aumento esponenziale dei contagi registrato nel corso della settimana. Tuttavia, «le misure non saranno drammatiche», ha sottolineato il presidente Attilio Fontana a margine dell’incontro in videoconferenza con i sindaci dei capoluoghi lombardi al quale hanno partecipato anche il prefetto di Milano, Renato Saccone, e i capigruppo dei partiti presenti in Consiglio regionale. Il provvedimento regionale potrebbe essere emanato già questa sera (16 ottobre) o al più tardi nella giornata di domani, sabato 17. La nuova ordinanza entrerà in vigore a partire da domani, sabato 17 ottobre, e varrà sull’intero territorio regionale.

«I lombardi possono essere meno preoccupati, ma devono essere attenti alle misure altrimenti c’è il rischio che l’epidemia degeneri – ha aggiunto Fontana -. Io sono meno preoccupato che a marzo, ma tutti propongono una specificazione ulteriore delle condizioni stabilite dal Dpcm». Le proposte saranno sottoposte al Comitato tecnico scientifico regionale, che dovrebbe riunirsi proprio in queste ore.

Al momento, l’idea avanzata da Regione Lombardia nel corso della Conferenza Stato-Regioni è quella di scaglionare gli orari di ingresso a scuola per evitare sovraccarichi del sistema di trasporto pubblico e di prevedere l’adozione della didattica a distanza. Un provvedimento, quest’ultimo, non assoluto ma parziale, che coinvolgerebbe gli studenti delle classi superiori e che alternerebbe lezioni da casa con lezioni in presenza. Alle Università potrebbe essere chiesto di garantire la didattica in presenza alle sole matricole e ai tirocinanti.

L’ordinanza conterrà anche lo stop di tutte le competizioni sportive dilettantistiche di carattere regionale che prevedano il “contatto fisico”, comprese quelle dei settori giovanili, così come la chiusura della sale da gioco, le sale scommesse e le sale bingo. Con i sindaci è stato poi condivisa la necessità di rimodulare le regole e gli orari per bar e ristoranti, vietando il consumo sul suolo pubblico dopo una certa ora (provvedimento già preso da Palazzo Frizzoni), che però deve ancora essere stabilita. Ricordiamo anche che il governatore già ieri (15 ottobre) ha imposto il divieto totale di visite agli ospiti delle Rsa se non in casi eccezionali.

Infine, verrà richiesto a Palazzo Chigi un aumento della quota dello smartworking per tutte le attività in cui questo è attuabile. «Chiederemo al Governo – conclude Fontana – di prevedere in maniera decisa e significativa risorse compensative per quelle attività economiche che inevitabilmente subiranno ripercussioni dagli esiti di questa decisione condivisa da tutti i soggetti oggi seduti al tavolo».

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