Dopo la bocciatura del Tar

Regione Lombardia ha sospeso l’accordo di fornitura di test sierologici della DiaSorin

Lo ha annunciato durante una seduta del Consiglio regionale l'assessore Gallera. Si vuole attendere il verdetto della Corte dei Conti. Critiche le opposizioni: ora si chiede trasparenza

Regione Lombardia ha sospeso l’accordo di fornitura di test sierologici della DiaSorin
16 Giugno 2020 ore 18:36

di Andrea Rossetti

Nel pomeriggio di oggi, 16 giugno, durante un intervento in Consiglio regionale l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha annunciato la sospensione gli approvvigionamenti di test sierologici della DiaSorin in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sull’accordo tra l’azienda la Fondazione Irccs Policlinico di San Matteo di Pavia, sentenza resasi necessaria dopo che il Tar ha bocciato il suddetto accordo.

L’intervento di Gallera è giunto durante la discussione di una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva la revoca dell’affidamento diretto disposto da Aria (società regionale che si occupa degli approvvigionamenti in campo sanitario) a beneficio di DiaSorin proprio alla luce della decisione del Tar della scorsa settimana. Parallelamente, l’assessore ha resto noto che Regione ha attivato una serie di acquisti, attraverso un accordo quadro, con l’azienda farmaceutica Roche, che ha vinto la gara proprio circa i test sierologici che il Pirellone aveva avviato quando la campagna di test sierologici DiaSorin regionali era già iniziata (era il 23 aprile).

L’assessore Giulio Gallera

Insomma, c’è un po’ di confusione sulla situazione in quel di Regione. Gallera, nel suo intervento, ha spiegato che il test DiaSorin era «stato scelto in un momento di emergenza, perché aveva alcune caratteristiche particolari e cioè quelle di individuare gli anticorpi neutralizzanti, che è necessario sia per capire se una persona non infetta più, sia per la ricerca del sangue iperimmune». Inoltre, ha citato nuovamente il parere del Comitato tecnico regionale coordinato dal professor Baldanti, lo stesso che contemporaneamente coordinava anche l’equipe per il perfezionamento dei test DiaSorin al Policlinico San Matteo di Pavia (come rivelò Il Fatto Quotidiano).

Ovviamente critiche, davanti a tutto questo, le opposizioni. Il consigliere regionale pentastellato Massimo De Rosa ha commentato: «Con questa decisione Regione Lombardia ammette gli errori portati a galla dalle denunce del Movimento». Il consigliere bergamasco di Azione, Niccolò Carretta, invece, ha detto: «Le parole dell’assessore Gallera avrebbero dovuto fare chiarezza, ma purtroppo così non è stato. In un momento di urgenza, così come dichiarato dallo stesso assessore, è importante essere trasparenti sul perché Regione Lombardia abbia atteso proprio il test DiaSorin, nonostante altri fossero pronti sul mercato».

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