Perché?

Salsicce al veleno lasciate in giro per Mozzo: una cattiveria gratuita contro i cani

Alcuni pensano che sia una vendetta per le deiezioni lasciate in giro. L’assessore: «Riceviamo continue lamentele»

Salsicce al veleno lasciate in giro per Mozzo: una cattiveria gratuita contro i cani
Cronaca Mozzo e Curno, 04 Febbraio 2021 ore 15:37

di Dino Ubiali

Il macellaio che ha servito quelle salsicce non poteva immaginare che il suo cliente volesse imbottirle di veleno per topi. Dispetto, disagio post Covid? Questo non è dato sapere, ma tutti si sono domandati in paese: cosa c’entrano i cani in questa faida tra persone adulte? Infatti una vittima c’è stata, un cane, che ignaro, la scorsa settimana annusando qua e là, nella consueta passeggiata al guinzaglio del suo padrone, ha addentato un ghiotto boccone, purtroppo avvelenato, appoggiato su un mucchietto di neve. Cosi riporta il sito dei Gruppi di Vicinato, che ha lanciato l’allarme.

«A oggi non sono pervenute denunce con relativa documentazione medica dell’effettivo avvelenamento, atto obbligatorio in questi casi poiché permette di dichiarare la presenza del fenomeno sul territorio e attivare le indagini in modo tempestivo affinché si possa risalire ai responsabili – commenta la comandante della polizia Intercomunale Genny Morabito – senza una denuncia non possiamo procedere all’eventuale bonifica dell’area in questione, attività indispensabile per evitare ulteriori episodi. Invito ancora una volta i cittadini a inoltrare le segnalazioni attraverso i canali istituzionali al fine di consentire interventi mirati».

«Mi domando cosa possa far scattare nella mente della gente un gesto cosi cattivo e vigliacco e se mai sia loro balenato il pensiero che anche un bimbo piccolo potrebbe rimanerne vittima – commenta una cittadina proprietaria di un cane -. Più ci penso e meno trovo spiegazioni a gesti simili, se non cattiveria d’animo o codardia. Un falso motivo “a ragione” potrebbe essere Ia mancata pulizia delle deiezioni ma, in questo caso, basterebbe richiamare il proprietario del cane al proprio dovere e denunciarlo se non intende farlo, alla polizia locale, così che provveda ad ammonire e sanzionare la persona incivile che non ha provveduto a pulire».

«Ci sono ancora i cartelli di divieto di entrata  dei cani nei parchi di Mozzo e questo comporta un continuo “battibecco” con persone che ti fanno notare il cartello di divieto. È già stato fatto notare da tempo al Comune questa situazione ma i cartelli continuano a essere lì dove sono – commenta un’altra persona -. In questo Comune sarebbe utile mettere, in un paio di punti centrali, un distributore di sacchetti per la raccolta degli escrementi. In centro sarebbe utile istituire un’area cani sulla parte alta del parco Lochis più facile da raggiungere anche dalle persone anziane per poter far correre e socializzare i cani».

In merito all’accesso dei cani nei parchi pubblici l’assessore con delega ai parchi Giovanna Bellini precisa: «Negli anni abbiamo disciplinato l’accesso dei cani in alcuni parchi pubblici al fine di evitare problemi di natura igienico-sanitaria, dovuti alla presenza di deiezioni degli animali spesso non raccolte, oltre all’opportunità di tutelare la sicurezza e l’incolumità dei bambini, che frequentano abitualmente le aree gioco attrezzate, per via di possibili aggressioni. Al fine di assicurare il benessere dei cani e dei loro padroni sono state individuate per ora tre aree cani per piccole e grosse taglie, dislocate in punti strategici del territorio, tra cui due all’interno dei parchi pubblici dove gli animali possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio, sotto la responsabilità degli accompagnatori, senza determinare danni alle strutture presenti. Inoltre abbiamo destinato uno spazio, sempre all’interno di un parco, finalizzato all’addestramento dei cani per attività di Protezione civile».

«Lo scorso anno è stata avviata una campagna contro la mancata rimozione degli escrementi dal suolo pubblico installando in via sperimentale distributori di sacchetti per la raccolta che sono stati presi d’assalto nel giro di pochi giorni. Attraverso i canali ufficiali riceviamo lamentele continue da parte dei cittadini che trovano marciapiedi e aree verdi imbrattate da escrementi, ma confidiamo nella collaborazione, educazione e sensibilità dei proprietari dei cani per dare un segno ancora più forte per la vivibilità del nostro territorio».

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