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E bagarre politica

Scandalo di Albano, azione disciplinare della scuola contro il sindaco-maestro

L'istituto in cui il primo cittadino è docente, e nel quale Donisi ha installato una microcamera nel bagno delle insegnanti, ha avviato un procedimento contro di lui. La Lega torna a chiederne le dimissioni, che lui per ora non vuole presentare

Scandalo di Albano, azione disciplinare della scuola contro il sindaco-maestro
Cronaca 02 Marzo 2021 ore 17:01

Continua la brutta vicenda che vede coinvolto il sindaco di Albano Sant’Alessandro, Maurizio Donisi, in uno scandalo a sfondo erotico che rischia di compromettere seriamente la sua carriera politica.

Settimana scorsa era venuta alla ribalta delle cronache la scoperta, nella scuola elementare dove lavora il sindaco come insegnante, di una microcamera nascosta nel bagno delle docenti. A seguito della denuncia di una maestra e dell’intervento di preside e carabinieri, Donisi aveva ammesso di aver piazzato lui il dispositivo per condurre un «gioco erotico» con una collega sposata. Oltre al fascicolo aperto in Procura per interferenze illecite nella vita privata con l’aggravante della funzione pubblica ricoperta, il sindaco si è visto ora sottoposto (comprensibilmente) a una contestazione disciplinare da parte della preside dell’istituto.

Le opposizioni in Comune all’inizio si erano limitate a contenute critiche, evidenziando la gravità dell’atto compiuto ma sostenendo che dovesse essere il sindaco a dare le dimissioni, non loro a chiederle. La maggioranza, invece, pur condannando il fatto aveva optato per una mitigazione della vicenda, in attesa di ulteriori sviluppi. A surriscaldare gli animi ci ha pensato però lo stesso Donisi, con un post su Facebook il 28 febbraio.

Dopo essersi dileguato per circa una settimana, non presentandosi né a scuola né in Comune, ha infatti scritto di non voler venire meno al suo impegno come primo cittadino, ricordando anche il suo lavoro nel periodo più drammatico dell’epoca Covid e dicendo di aver giurato «amore eterno» al suo paese. Ha poi definito le richieste di dimissioni «atti di sciacallaggio» e lo scandalo che lo coinvolge «vicende personali, che nulla hanno a che fare con la pubblica amministrazione».

L’opposizione ha però rinnovato i propri attacchi, con il gruppo della Lega che ha ora presentato la richiesta ufficiale di dimissioni del sindaco: «Il sindaco Donisi ricopre un ruolo di altissima concezione, è maestro di scuola primaria, un educatore. Il paese è arrabbiato».

Anche la lista “La tua Albano” ha chiesto le dimissioni, sostenendo sia necessario riconoscere la gravità dell’accaduto. Le opposizioni non hanno mancato di ricordare come la figura del sindaco, in ogni caso, debba essere quella di una persona «moralmente ed eticamente ineccepibile», requisiti di cui secondo loro attualmente Donisi è mancante.

Nel paese bergamasco si ripresenta dunque l’antico problema di conciliare eventi della vita personale con quella amministrativa, con i critici del primo cittadino che fanno notare come l’evento accaduto a scuola non sia etichettabile semplicemente come una «vicenda personale», coinvolgendo Donisi quantomeno nel suo ruolo di docente ed entrando pesantemente nella sfera politica che pure ricopre.

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