Sito in tilt per un paio di ore

Test e tamponi gratuiti a Bergamo, boom di richieste. Il modello? San Giovanni Bianco

I cittadini da oggi (12 giugno) possono prendere appuntamento attraverso la web app "Oggi come stai", che tra le 8.30 e le 10.30 è andata in down. Ora però tutto funziona. Il progetto imita quello andato in scena, alla perfezione, nel Comune brembano

Test e tamponi gratuiti a Bergamo, boom di richieste. Il modello? San Giovanni Bianco
Bergamo, 12 Giugno 2020 ore 12:09

I cittadini di Bergamo città hanno subito risposto alla grandissima all’iniziativa, annunciata ieri (11 giugno) da Comune e Regione, che prevede cinquantamila test sierologici gratuiti sui residenti nel capoluogo orobico ed eventuali successivi tamponi (sempre gratuiti, ce ne sono circa ventimila a disposizione) per i positivi alla presenza degli anticorpi, il tutto nel giro di massimo una settimana. La web app oggicomestai.it, attraverso cui è possibile da oggi prenotare l’esame, è infatti andata in tilt per un paio di ore tra le 8.30 e le 10.30 circa questa mattina a causa dell’elevato numero di richieste. La situazione è stata prontamente stabilizzata e, al momento, sono già oltre 1.500 le prenotazioni effettuate.

Quella che prenderà il via lunedì 15 giugno a Bergamo sarà la più grande operazione di ricerca epidemiologica riguardante il Coronavirus d’Italia. Uno screening massivo reale, come da tempo si chiedeva, che sarà davvero in grado di studiare come si è evoluto il virus sul territorio, individuare le persone attualmente ancora positive e seguirle passo passo fino alla guarigione. Un’operazione dal costo complessivo di 3,5 milioni di euro, raccolti tra svariati partner privati e resa possibile proprio alle numerosissime collaborazione che Regione e soprattutto Palazzo Frizzoni sono riusciti a “raccogliere” sul territorio locale e nazionale.

Il sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi

Sebbene, come detto, il progetto sia una novità in termini di grandezza, non lo è in termini di modalità di attuazione. Il Comune di Bergamo, infatti, ha sostanzialmente “copiato” quanto messo in atto (ovviamente su scala di grandezza ben diversa) a San Giovanni Bianco, dove il sindaco Marco Milesi è riuscito a realizzare uno screening di massa con test e tamponi sulla popolazione locale. Grazie al supporto di uno sponsor, che ha messo a disposizione 120mila euro, Milesi ha lanciato un bando pubblico a cui hanno partecipato due società. Quella vincitrice ha garantito test sierologici gratuiti a tutta la popolazione su base volontaria e, successivamente, la processazione degli eventuali tamponi in tempi strettissimi, ovvero 48 ore (proprio come accadrà a Bergamo). I tamponi andavano però pagati, novanta euro, con il Comune che ha rimborsato cinquanta euro. In sostanza, per soli 40 euro nel piccolo Comune brembano una persona poteva sapere tutto sul suo stato di salute in relazione al Covid.

Alla fine, a San Giovanni Bianco hanno aderito poco meno di 1.500 persone su una popolazione di 4.800 abitanti complessivi. Il 37 per cento di questi è risultato positivo all’esame di sieropositività e sono stati immediatamente sottoposti a tampone. Complessivamente, dunque, sono stati eseguiti circa 500 tamponi col risultato finale che solamente dieci persone sono risultate ancora positive al Covid e quindi contagiose. Queste sono state immediatamente prese in carico da Ats, che sta seguendo il loro percorso di quarantena e sta monitorando passo passo il loro stato di salute. Ora, come detto, lo stesso accadrà, sebbene con piccole differenze (tipo il fatto che tutto sia gratuito, pure il tampone) anche a Bergamo e presto, si spera, anche nei Comuni della Bassa Val Seriana, come annunciato. Insomma, San Giovanni Bianco è diventato un modello, un esempio da replicare. Chapeau.

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