Obiettivo raggiunto

Ubi Banca è ufficialmente di Intesa Sanpaolo: adesioni degli azionisti al 72 per cento

Quando mancano ancora due giorni alla chiusura del periodo di adesione, Ca' de Sass ha già raggiunto e superato il 66,67% di adesione richiesto per portare a termine con successo totale l'operazione. L'acquisizione è riuscita

Ubi Banca è ufficialmente di Intesa Sanpaolo: adesioni degli azionisti al 72 per cento
28 Luglio 2020 ore 19:08

Non sono servite le 48 ore in più di estensione del periodo di adesione concesse dalla Consob: alla chiusura della Borsa di oggi, martedì 28 luglio, Intesa Sanpaolo s’è già ufficialmente “presa” Ubi Banca sfondando ampiamente la quota necessaria del 66,67 per cento delle azioni dell’istituto bergamasco-bresciano per avere la maggioranza assoluta. Al momento, infatti, le azioni portate in tasca a Ca’ de Sass hanno toccato quota 71,91 per cento del capitale azionario complessivo di Ubi.

Un successo su tutto il fronte dunque, che permetterà a Intesa di controllare l’assemblea straordinaria di Ubi e prendere definitivamente il controllo di quella che era (ormai va usato il passato) la quarta banca d’Italia. Un successo che sarebbe arrivato anche se la Consob non avesse prolungato il periodo di adesione, la cui chiusura era fissata proprio per oggi ma che è stata spostata al 30 luglio in seguito alle “precisazioni” fornite da Ubi ai propri clienti e arrivate lunedì 27 luglio proprio su indicazione della Consob, che era stata chiamata in causa da diversi esposti (presentati anche da Intesa stessa) che parlavano di atteggiamenti non proprio corretti tenuti da Ubi circa le informazioni fornite ai proprio clienti sull’operazione in corso.

I dubbi erano ormai pochi circa il successo dell’operazione: nelle ultime ore, infatti, sia il fondo d’investimenti americano Silchester che i grandi azionisti (per lo più bergamaschi) riuniti nel Car avevano annunciato di voler aderire all’Opas, nonostante proprio questi ultimi avessero da subito mostrato una certa resistenza. La decisione presa dall’ad di Intesa, Carlo Messina, il 17 luglio scorso di incrementare il premio con una parte cash pari a 0,57 euro ad azione si è rivelata sicuramente decisiva per la buona riuscita dell’operazione. Con altri due giorni ancora a disposizione, comunque, Intesa è destinata a raccogliere ulteriore capitale di Ubi, rafforzando ulteriormente la sua presa e rendendo così più fluida l’uscita di eventuali minoranze.

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