Raccolta firme

Una petizione lanciata affinché tutte le vittime bergamasche non siano morte invano

«Alla luce dell’aumento smisurato dei contagi e dei decessi, che attestano la provincia di Bergamo la più grave in tutta Europa, si chiede che chiunque sappia qualcosa parli e chi abbia responsabilità faccia la sua parte»

Una petizione lanciata affinché tutte le vittime bergamasche non siano morte invano
20 Marzo 2020 ore 10:34

L’immagine dell’Esercito che porta via i nostri morti perché non c’è più posto per loro nella loro città continua a fare male, malissimo. Ogni volta che la si guarda, la ferita si allarga un po’ di più. Ma, forse, è servita a qualcosa: anche chi è più lontano ha capito (si spera) cosa sta passando Bergamo. Cosa stanno passando i bergamaschi. Giornali di tutto il mondo e politici hanno aperto gli occhi, tant’è che addirittura il presidente Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Gori per dimostrargli vicinanza e solidarietà. Questo speriamo che serva a qualcosa, ma certo non cancella né il dolore né quella sensazione di abbandono che tanti bergamaschi stanno provando.

La cosa migliore da fare, è incanalare questa rabbia in qualcosa di buono, di utile. E, in questi giorni di lunga resistenza che ancora ci aspettano, la cosa migliore è provare finalmente a far sentire la propria voce, come accaduto ad esempio per la realizzazione dell’ospedale da campo degli Alpini alla Fiera di via Lunga. Ecco, dunque, che è stata creata una raccolta firme sul noto portale Change.org con l’obiettivo di chiedere, finalmente, risposte chiare per quello che sta vivendo la nostra terra. A lanciare l’iniziativa è stata Roberta Zanoni, che ha rivolto la petizione (attualmente vicino alle mille firme) a sindaci, amministratori locali, Regione e Governo. La trovate QUI. Nella spiegazione degli obiettivi si legge:

A quasi un mese dai primi contagi da Coronavirus accertati in provincia di Bergamo, e in particolare all’ospedale di Alzano Lombardo (in Val Seriana), i parenti e i conoscenti delle centinaia di vittime chiedono giustizia. Con la presente petizione si chiede che i politici locali e i rappresentanti del territorio esigano chiarezza su quanto accaduto dopo la chiusura del 23 febbraio del pronto soccorso di Alzano Lombardo, inspiegabilmente riaperto senza alcuna precauzione del caso. Si chiede inoltre di verificare perché, nonostante le spinte dei cittadini e degli amministratori, non sia stata istituita alcuna zona rossa che, come a Codogno e Lodi, avrebbe potuto limitare i danni. Alla luce dell’aumento smisurato dei contagi e dei decessi, che attestano la provincia di Bergamo la più grave in tutta Europa, si chiede che chiunque sappia qualcosa parli e chi abbia responsabilità faccia la sua parte per permettere alla nostra provincia di rialzarsi il prima possibile. Perché la morte di mio padre e di tutte le altre vittime non sia vana. Per tutti i nostri cari che hanno combattuto una guerra che nessuno ha voluto. Che il nostro grido di dolore arrivi lontano! Uniti possiamo farlo!

Cliccate qui per firmare la petizione

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