La segnalazione

Vaccinazioni anti-Covid: code, ritardi e disagi anche al Policlinico di Ponte San Pietro

Una lettrice, insegnante, ci ha scritto e inviato delle foto: «Situazione indegna, appuntamenti fissati a un minuto l'uno dall'altro». Ats e Iob: «Monitoriamo la situazione». Il commento di Carretta (Azione): «Questi primi mesi di campagna vaccinale in Lombardia sono stati una debacle»

Vaccinazioni anti-Covid: code, ritardi e disagi anche al Policlinico di Ponte San Pietro
Cronaca Ponte San Pietro e Isola, 23 Marzo 2021 ore 17:30

Ormai i disagi e i malfunzionamenti non si contano più e non passa giorno che, in Lombardia e in Bergamasca, non si riscontrino disservizi nel sistema di prenotazioni delle vaccinazioni anti-Covid. La rimozione del Cda di Aria, società regionale che si è occupata (sotto lauto pagamento) della predisposizione della piattaforma, voluta dal governatore Attilio Fontana appare una soluzione di facciata a un problema grave in una situazione così delicata.

Continui disservizi

In attesa che sia operativo il nuovo sistema di Poste Italiane anche in Lombardia, e mentre Bertolaso non perde occasione di criticare Aria, però, non resta che sperare che le cose migliorino. Speranze che, almeno per ora, si stanno rivelando vane. Proprio ieri (22 marzo), la presidente del Consiglio di rappresentanza, ovvero l'assessore alle Politiche sociali di Bergamo Marcella Messina, e i presidenti delle Assemblee dei sindaci dei distretti, Gabriele Cortesi, Giambattista Brioschi e Juri Imeri, in una nota congiunta al direttore dell’Ats Bergamo hanno infatti segnalato nuovi disagi relativi al sistema di prenotazione delle vaccinazioni per i cittadini over 80 della provincia di Bergamo.

Code e ritardi a Ponte San Pietro

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Neppure 24 ore dopo, una insegnante nostra lettrice ci ha invece segnalato problemi al punto vaccinale predisposto al Policlinico di Ponte San Pietro. «Siamo qui in circa ottanta persone - ci ha scritto la lettrice, alle 14.30 circa di oggi, martedì 23 marzo -, tutte ammassate. Gli appuntamenti sono stati fissati a distanza di un minuto l'uno dall'altro e per evitare di assembrarci siamo costretti a stare sulla strada». La lettrice ha anche scattato una serie di foto della situazione. «Nessuno ci dà una spiegazione. Ci sono solo due persone a gestire la "sicurezza" e tutto ciò che sappiamo è che ci sono dei ritardi di circa un'ora. È una situazione indegna».

La risposta di Ats e quella della struttura

Per capire se, anche in questo caso, la colpa della situazione sia da attribuire al sistema di prenotazione, abbiamo contattato sia Ats Bergamo che la Iob (Istituti ospedalieri bergamaschi), società del Gruppo San Donato che gestisce gli ospedali di Ponte San Pietro e di Zingonia. Dopo alcune verifiche, Ats ha fatto sapere che «la struttura ha confermato che "la situazione procede regolarmente sebbene si sia registrato un ritardo nella tabella di marcia, senza però disservizi o lamentele da parte dell'utenza". In ogni caso, Ats e Iob sono in contatto per monitorare la situazione e ridurre al minimo qualsiasi tipo di disagio».

Il Policlinico, invece, ha riferito che «qui è ripartita la campagna vaccinale per il personale scolastico inviato da Regione Lombardia, con un ritmo di quasi 500 vaccinazioni al giorno, numeri importanti frutto anche della necessità di recuperare i due giorni di stop imposti da Ema. Si tratta di uno sforzo organizzativo e logistico enorme da parte del personale medico, infermieristico e amministrativo dell’ospedale, impegnato in queste stesse settimane anche sul fronte della terza ondata della pandemia con circa 110 pazienti Covid ricoverati, alcuni anche in terapia intensiva. Trattandosi di un flusso così ingente, è fondamentale, per evitare che si creino code, che le persone prenotate non si presentino in anticipo ma all’orario di convocazione previsto e che rispettino le norme di distanziamento anche durante l’attesa presso l’apposito spazio allestito all’aperto, di fronte all’ingresso della sede vaccinale».

Il commento di Carretta

Se non si tratta di un disservizio, dunque, potrebbe trattarsi "solamente" di un problema organizzativo. Cosa non certo migliore, come sottolinea anche Niccolò Carretta, consigliere regionale bergamasco di Azione, tra i più attivi (e combattivi) in queste settimane sul tema: «Purtroppo ogni giorno stiamo assistendo a mancate convocazioni o a convocazioni confuse - afferma Carretta, a cui è pervenuta la stessa segnalazione giunta anche alla nostra Redazione -. Le segnalazioni ormai non si riescono più a contare. Speriamo che il subentro di Poste Italiane sia rapido ed efficace perché questi primi mesi di campagna vaccinale in Lombardia sono stati una debacle».