Il piano

Vaccinazioni antinfluenzali: 119 sedi dislocate su 93 Comuni, 16 solo a Bergamo

Saranno vaccinati circa 200 mila over 60 e 25 mila bambini per i quali è prevista una doppia somministrazione; 30 mila vaccini saranno consegnati alle Asst per malati cronici, pazienti fragili e personale sanitario

Vaccinazioni antinfluenzali: 119 sedi dislocate su 93 Comuni, 16 solo a Bergamo
02 Ottobre 2020 ore 11:53

Procede il lavoro preparatorio del piano della campagna di vaccinazioni antinfluenzali: a oggi (venerdì 2 ottobre) sono 392 i medici di medicina generale della provincia che somministreranno le dosi nei loro ambulatori; 256 medici invece (pari al 40 per cento del totale) vaccineranno al di fuori del proprio studio, in 119 sedi individuate e verificate dall’Ats di Bergamo dislocate su 93 Comuni bergamaschi. Di queste, 16 si trovano nella sola città di Bergamo. L’obiettivo è di avere a disposizione per il 10 ottobre il calendario definitivo della programmazione delle vaccinazioni al di fuori degli studi medici.

«Nel corso delle call abbiamo illustrato le modalità operative per l’organizzazione e l’effettuazione dei vaccini – spiega il dottor Arrigo Paciello, responsabile del servizio farmaceutico dell’Ats –. Innanzitutto, oltre all’individuazione e alla verifica delle sedi vaccinali, abbiamo messo a disposizione dei medici la piattaforma informatica “Invisiblefarm” per prenotare gli slot, Comune per Comune, sede vaccinale per sede vaccinale, in cui ricevere i propri pazienti. Il medico di medicina generale prenoterà quindi i suoi slot vaccinali tramite il modulo on-line, scegliendo il luogo e la fascia oraria in cui collocare i propri assistiti su appuntamento».

L’Ats garantirà la sanificazione iniziale e finale dei locali, con interventi intermedi nei casi di elevata rotazione di medici e assistiti, lo smaltimento dei rifiuti sanitari e la fornitura di Dpi e di gel igienizzante. Spetteranno invece ai Comuni, anche attraverso le associazioni di volontariato e la Protezione civile, l’accettazione degli assistiti e il rispetto della normativa anti-Covid a partire dal distanziamento, nonché la pulizia quotidiana. Saranno vaccinati circa 200 mila over 60 e 25 mila bambini per i quali è prevista una doppia somministrazione; inoltre, 30 mila vaccini saranno consegnati alle Asst per le categorie di loro competenza, ossia malati cronici, pazienti fragili e personale sanitario. In una nota diffusa nella giornata di giovedì 1 ottobre l’assessorato al Welfare ha precisato che «si parte dalla seconda metà di ottobre con i pazienti fragili e le donne in gravidanza. A novembre gli over 65, seguiti dagli operatori sanitari e i bambini fino al sesto anno, infine gli over 60 sani».

«Ringraziamo i Comuni e le altre realtà (in particolare Diocesi e Aler) che hanno messo a disposizione le sedi, oltre che i medici che hanno segnalato il loro interesse a vaccinare al di fuori dei loro ambulatori – conclude il dottor Paciello – Grazie a questa azione congiunta potremo assicurare la vaccinazione antinfluenzale nel rispetto delle norme anticoronavirus in un momento in cui è di fondamentale importanza ampliare il più possibile, proprio in chiave anti-Covid, la platea di quanti riceveranno il vaccino».

«Stiamo affrontando insieme un grande impegno e ringrazio tutte le componenti che hanno partecipato al lavoro in corso, a partire dai medici che hanno risposto al questionario trasmesso ad agosto rispondendo in modo massiccio – commenta Massimo Giupponi, direttore generale Ats Bergamo -. Adesso siamo nella fase in cui le diverse componenti sono chiamate a parlarsi e a condividere lo stato di avanzamento dei lavori per consentire ai medici di costruire le agende in vista dell’attività di vaccinazione. La logica è quella della responsabilità condivisa che è condizione per generare un servizio utile per tutti. Le vaccinazioni sono uno strumento fondamentale per governare questa situazione: più persone verranno vaccinate e meno sarà l’incidenza dell’influenza. E, chiaramente, più facile sarà la diagnosi rispetto al Covid».

«Credo che un ringraziamento speciale vada rivolto a tutti i sindaci – conclude Marcella Messina, presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci – che, in pochissimo tempo, hanno individuato un numero di spazi sufficiente ad accogliere un significativo afflusso di persone, garantendo al tempo stesso il distanziamento sociale. Il vaccino antinfluenzale quest’anno è più importante che mai».

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