Nell'Isola bergamasca

Vaccini antinfluenzali, l'avviso del medico che critica «l'organizzazione carente» di Regione

«In un momento molto critico come quello attuale, occorre senso di responsabilità e collaborazione da parte di tutti, almeno quanto basta per sopportare i risultati di un'organizzazione largamente insufficiente rispetto alle legittime aspettative generate nei mesi scorsi dalle promesse dei nostri amministratori regionali»

Vaccini antinfluenzali, l'avviso del medico che critica «l'organizzazione carente» di Regione
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Proprio in questi giorni, la campagna vaccinale antinfluenzale lombarda sarebbe dovuta entrare nel vivo. Dopo le prime, risicate dosi arrivate nella seconda metà di ottobre, in questa prima metà di novembre i medici di famiglia avrebbero dovuto poter accedere ad abbastanza dosi per soddisfare le richieste dei propri pazienti più a rischio e, quantomeno, pareggiare i numeri di vaccinazioni effettuate l'anno scorso. Il condizionale è d'obbligo, però, perché al di là delle continue rassicurazioni di Regione Lombardia delle scorse settimane, la situazione appare più caotica che mai.

E così, mentre 71 sindaci dell'hinterland milanese (di vari colori politici) scrivono una lettera indignata al Welfare regionale per denunciare i gravi ritardi nella consegna delle dosi promesse, anche in Bergamasca ci sono medici che, informando i propri pazienti della situazione, non nascondono un certo fastidio. Un medico dell'Isola, ad esempio, ha appeso fuori dal proprio ambulatorio il cartello che vede in foto.

In poche righe, il dottore informa i pazienti del cambio di calendario (con tutti gli appuntamenti forzatamente spostati in là di quindici giorni) causa ritardi nella consegna dei vaccini e, senza mezzi termini, incolpa Regione di questa «organizzazione decisamente carente» e «largamente insufficiente rispetto alle legittime aspettative generate nei mesi scorsi dalle promesse». La speranza è che la situazione migliori quanto prima (anche se purtroppo è difficile che ciò avvenga).

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