Economia
La proposta

Mercati comunali come risposta al carovita, Anva: «Le Amministrazioni aiutino a valorizzarli»

In Bergamasca sono 240 ogni settimana, quattro quelli storici, 12 quelli con più di cento banchi. Hanno prezzi più competitivi e ampia scelta

Mercati comunali come risposta al carovita, Anva: «Le Amministrazioni aiutino a valorizzarli»
Economia 06 Luglio 2022 ore 18:34

Il mercato cittadino come soluzione all'aumento dell'inflazione e risorsa da valorizzare, ma ancora troppo sottovalutato dalle Amministrazioni comunali: è il messaggio lanciato in questi giorni da Anva Bergamo, l'Associazione nazionale del commercio su aree pubbliche. I mercati della Bergamasca, ha sottolineato il presidente, sono infatti una forte realtà presente sul territorio e sono ben 2.040 quelle attive in provincia.

«Fra i banchi di un mercato – sottolinea il presidente di Anva, Antonio Caffi – ci sono parecchi operatori. Proprio per questo si trovano articoli compresi in una forbice di prezzo/qualità molto ampia. Non solo, la presenza di imprese per lo più a conduzione familiare permette ai commercianti di avere costi di gestione inferiori senza abbattere la qualità dei prodotti». Chi gestisce un'attività di questo tipo, infatti, può offrire un servizio pensato per le esigenze e necessità del cliente, anche grazie al fatto che l'operatore conosce bene i suoi prodotti.

Al valore aggiunto del rapporto umano e della vendita assistita, spiega Anva, si affiancano un servizio a chilometro zero, la valorizzazione del territorio e un risparmio che va dal dieci al venti per cento. Per capire l'estensione di questa realtà sul territorio provinciale, basti pensare che ogni settimana si svolgono circa 240 mercati, che impegnano poco più di duemila professionisti titolari tra cui operatori itineranti che diventano l'unico canale di distribuzione alimentare in alcune frazioni montane. Sono venticinque i mercati esclusivamente estivi, quindici quelli con orario pomeridiano, i dodici più grandi ospitano più di cento banchi di merce varia.

Tuttavia – è questa la “denuncia” di Anva – «manca da parte delle Amministrazioni comunali la giusta valorizzazione e si potrebbe fare di più in termini di comunicazione. Spesso i Comuni si rivolgono agli ambulanti per valorizzare alcune aree, purtroppo però altrettanto spesso danno per scontata la nostra presenza mentre per noi è fondamentale costruire una comunicazione che inviti le persone a frequentare i mercati. Sarebbe inoltre auspicabile creare ovunque rapporti con i negozi di vicinato per ampliare e garantire l'offerta commerciale dei singoli paesi».

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