Mangiar bene
Il progetto "CRUSCA"

I bergamaschi che ti portano la base della pizza a casa, poi gli ingredienti ce li metti tu

Marco Bossi e Stefano Ferrari hanno creato questo servizio artigianale: consegne in 15 Comuni della provincia

I bergamaschi che ti portano la base della pizza a casa, poi gli ingredienti ce li metti tu
Mangiar bene Bergamo, 23 Maggio 2022 ore 17:57

di Marta Belotti

Le mani in pasta ce le mettono loro, ma poi ciascuno di noi può sguinzagliare la propria fantasia accontentando i gusti di tutti. Funziona così Crusca, il primo delivery di basi di pizza artigianali, ideato dai due bergamaschi Marco Bossi e Stefano Ferrari.

Nata ufficialmente a luglio 2021 e operativamente attiva da gennaio 2022, Crusca consegna in città e in 15 paesi della provincia di Bergamo, ovvero, oltre che nel capoluogo, anche ad Albano Sant’Alessandro, Azzano San Paolo, Brusaporto, Grassobbio, Gorle, Orio al Serio, Pedrengo, Ranica, Seriate, Scanzorosciate, Stezzano, Torre Boldone, Torre de’ Rovere, Villa di Serio, Zanica, con un tempo di minimo tra le 48 e le 24 ore.

Marco Bossi, laureato in Economia ma con una forte passione per il mondo della cucina e della gastronomia, racconta le origini di Crusca: «L’idea è nata da un passeggiata a Roma. Lì sono rimasto colpito dalla fragranza della pizza romana, capace, grazie alla sua caratteristica doppia cottura, di sprigionare una straordinaria bontà». È fra le vie romane che in Bossi è iniziata a lievitare l’idea innovativa e mai sperimentata prima di un delivery che consegnasse la base della pizza romana già precotta e che lasciasse poi ai clienti la libertà di farcirla a piacere e infornarla per averla pronta in soli 7 minuti.

«Non è la classica base surgelata e insapore, ma una attenta miscela che nasce da farine non lavorate o solo semilavorate. Noi la facciamo lievitare per ben tre volte nei nostri laboratori di Seriate e concludiamo con la precottura, prima di imbustarla secondo un metodo particolare che consente di mantenerne la fragranza senza usare i tradizionali conservanti aggressivi». Una procedura artigianale, una base gourmet nelle due versioni bianca o al pomodoro, una pizza romana a metà tra il delivery e la cucina home made.

«Una base arriva a soddisfare fino a tre bocche e si può acquistare tanto una settimana prima quanto fino alle 24 ore precedenti. A oggi, i nostri tempi di consegna non ci permettono ancora di arrivare con solo qualche ora di anticipo, come succede con le pizzeria a domicilio - spiega Marco Bossi -. Tuttavia, noi nasciamo proprio per evitare quella pizza tipica dei delivery, umida e appiccicata al cartone, spesso stopposa e che perde tutte le qualità nutritive e di gusto proprie del piatto che ha reso famosa l’Italia nel mondo».

Niente e-commerce, ma solo un numero WhatsApp (351 8747450): è così che gli inventori di Crusca hanno deciso di mantenere la linea semplice e artigianale anche nell’organizzazione, votata al rapporto diretto e di intesa con i clienti. «La difficoltà più grande riscontrata sta nello scardinare le abitudini delle persone e far comprendere loro il valore del nostro prodotto. Qualcuno può pensare che il nostro servizio non offra tutti i vantaggi del delivery, essendo più lento; qualcuno può scambiare la nostra base per una banale pizza surgelata. Crusca invece è una pizza gourmet che ciascuno può creare a casa propria e in un tempo record!».

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