Non solo Pinguini Tattici

Altro che muratori, i bergamaschi ora si prendono le copertine di Spotify

Due delle più seguite playlist della piattaforma di musica in streaming hanno in "lancio" band bergamasche. E sono veramente numerosi gli artisti della nostra terra che si stanno facendo spazio in quel mondo

Altro che muratori, i bergamaschi ora si prendono le copertine di Spotify
06 Giugno 2020 ore 09:00

di Angela Clerici

Nel bene e nel male, in maniera del tutto paradossale rispetto alla nostra anima provinciale, ci stiamo abituando a essere al centro dell’attenzione. Non parliamo degli ultimi mesi, in cui la nostra città è stata sulle prime pagine di mezzo mondo, nostro malgrado, per i fatti che tutti sappiamo. Parliamo piuttosto del punto in cui ci eravamo lasciati: Pinguini Tattici Nucleari che conquistavano l’Ariston, Atalanta che asfaltava il Valencia e ipotecava i quarti di Champions. Tutto nel segno della bellezza, tanto che a un certo punto il mondo ha dovuto prendere atto che i luoghi comuni sulla nostra indole di muratori sgraziati e un po’ “tetolotti” non sono più attinenti al vero. Al massimo li possiamo usare come strumento di facciata, per riderne, mentre ci prendiamo la scena nelle due arti più seguite dagli italiani: il calcio e la musica.

Perché rivendicare proprio oggi questa cosa? Perché esattamente dalla mezzanotte di venerdì, che sia un caso o no, le copertine delle due playlist di Spotify Italia dedicate all’indie italiano raffigurano due gruppi bergamaschi: in copertina di “Indie Italia”, che con quasi 350 mila followers su Spotify è paragonabile alla Serie A dell’indie, ci sono i Pinguini Tattici Nucleari (di cui è appena stato pubblicato un cameo nella canzone nata dall’iniziativa di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale a sostegno del settore musicale messo in ginocchio dal Covid); in quella di “Scuola Indie”, che è il settore giovanile in cui viene raccolta – come si legge in descrizione – la «nuova scena indie italiana» e che conta ventimila followers, ci sono gli ISIDE che, per completare il cerchio, fanno indossare a uno dei membri una maglia dell’Atalanta stagione 2007-2008.

Calabi, bergamasco, ha da poco pubblicato il suo primo album “Viaggio Post Maturità”

Breve glossa per chi non mastica il mondo di Spotify: le playlist editoriali, come “Scuola Indie” e “Indie Italia”, sono curate direttamente da professionisti che lavorano per Spotify, che selezionano le canzoni da inserire nelle playlist tra tutto il catalogo di Spotify passando le giornate ad ascoltare le proposte che gli stessi artisti candidano all’inserimento in playlist. Sono diverse da quelle algoritmiche (playlist generate automaticamente in base agli ascolti dei vari utenti) e da quelle degli ascoltatori “privati” (playlist, magari anche molto seguite, ma create da profili privati). Le playlist di Spotify oggi hanno un ruolo molto simile a quello che delle radio, filtrando e spingendo allo stesso tempo le canzoni selezionate, con la differenza che sono in un certo senso più “democratiche” e libere di accogliere progetti indipendentemente da numeri e etichette discografiche.

Sono inoltre una delle cartine tornasole più affidabili per capire il livello a cui si collocano i vari progetti all’interno del vasto mercato musicale. Gli ISIDE, appunto, una delle realtà sempre meno emergenti e sempre più emerse di Bergamo e dell’indie italiano (“indie” per comodità, lo ha deciso Spotify), centomila ascolti in due settimane con il loro ultimo singolo Draghi, hanno due brani all’interno di “Scuola Indie”, dove sono presenza stabile da mesi e a cui appunto offrono la loro immagine per la copertina della playlist, sono presenti anche con un brano in “Indie Italia”, appunto Draghi. Il messaggio è inequivocabile: se tutto va bene, stanno facendo il salto, con tutte le scaramanzie del caso. I Pinguini invece sono immagine di copertina di Indie Italia e hanno due brani in playlist, di cui uno (Ridere) in prima posizione. Del resto, i Pinguini stanno facendo un altro tipo di salto, quello che giustifica la presenza di un loro brano in “Italia in Alta Rotazione“, l’erede formato Spotify delle charts.

Altro progetto bergamasco stabilmente in “Scuola Indie” e attualmente presente anche in “Indie Italia” è Calabi, che in pieno lockdown ha pubblicato il suo primo album (Viaggio Post Maturità) dopo un paio d’anni di soli singoli. Tornando a “Scuola Indie”, in playlist ci sono ben cinque canzoni di bergamaschi: oltre a Nessuno e Draghi degli ISIDE e Sferica di Calabi, ci sono anche DON BOSCOW dei Giallorenzo e DANZIKA_patetika di Forse Danzica. Non male per una città di provincia. Bergamo si scopre così città d’artisti: forse qualche padre sarà scontento, ma tant’è. Alla fine i Pinguini preventivamente hanno cantato – parafrasando – che le canzoni sono come le case: scatole in cui la gente si rifugia quando fuori piove. Quindi, papà, facciamo la stessa cosa.

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