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Il caso

Caravaggio, sede della Lega e auto della campagna per Prevedini vandalizzate

La scoperta questo lunedì mattina, non ci sono danni gravi ma il candidato sindaco condanna il gesto

Caravaggio, sede della Lega e auto della campagna per Prevedini vandalizzate
Politica 13 Settembre 2021 ore 14:33

Nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 settembre, l'appena inaugurata sede della Lega a Caravaggio e l'auto utilizzata per la campagna elettorale del candidato sindaco Giuseppe Prevedini sono state prese di mira da dei vandali.

Il circolo del Carroccio in via Roma 33, inaugurato lo scorso sabato 4 settembre in una cerimonia che ha visto la presenza dello stesso leader Matteo Salvini, sarebbe stato imbrattato con degli sputi alla porta d'ingresso, fatto di cui si sono accorti gli stessi militanti stamattina presto quando si sono recati sul posto per aprire.

Non molto distante da lì si trovava la vettura utilizzata per fare campagna elettorale dalla coalizione di centro-destra, su cui erano stati apposti i simboli delle liste e l'immagine del candidato. Alcuni adesivi, come si vede anche dalle immagini, sono stati strappati e sul cofano è stata lasciata una scritta volgare fatta con pennarello indelebile nero. Anche la foto di Prevedini è stata presa di mira. Nel complesso non si tratterebbe di danni gravi, ma il gesto ha colpito l'opinione pubblica locale e lo stesso candidato sindaco, che è voluto intervenire sulla vicenda: «Siamo solo all'inizio e già c'è qualcuno cui è aumentata la temperatura del cervello - ha dichiarato Prevedini -. Dispiace perché non è nostra intenzione buttare in caciara una campagna elettorale, che dovrebbe essere tranquilla e basata sui programmi. Non partiamo bene. La speranza è che la Polizia locale individui i responsabili e che paghino i danni».

Giuseppe Prevedini ha fatto uno dei suoi primi interventi pubblici importanti sabato 11 settembre scorso, quando in piazza Garibaldi ha attaccato l'Amministrazione attuale di centro-sinistra, accusata di aver fatto poco e dare la colpa alla giunta precedente. Il suo candidato Claudio Bolandrini proporrebbe, secondo lui, una serie di progetti insostenibili dal punto di vista economico e l'altro candidato dei moderati Carlo Mangoni, che corre con due civiche, avrebbe presentato un programma a suo parere di scarsa credibilità. La campagna elettorale è da poco partita e già i toni sono molto accesi, tenendo anche conto che la risposta degli avversari non si farà attendere.