Palazzo Frizzoni

Tira, tira e alla fine la sinistra s’è spaccata: Lazzari e Brevi si smarcano dalla maggioranza di Carnevali

I due consiglieri, dopo lo strappo sull'aeroporto, decidono di uscire dalla lista Futura e creare il gruppo Oltre, "esterno" e indipendente

Tira, tira e alla fine la sinistra s’è spaccata: Lazzari e Brevi si smarcano dalla maggioranza di Carnevali
Aggiungi Prima Bergamo alle tue fonti preferite

Diciamo che c’era da aspettarselo. Anzi, visti gli ultimi mesi, stupisce un po’ che la frattura sia arrivata solo oggi. La maggioranza perde pezzi in Consiglio comunale a Bergamo: Aldo Lazzari e Laura Brevi hanno annunciato il loro addio alla lista Futura, composta da Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e dalla civica Oltre, per costituire un gruppo consiliare autonomo, che valuterà di volta in volta se sostenere o meno la Giunta di Elena Carnevali.

La nuova formazione si chiamerà “Oltre – Progetto neo-municipalista” e segna una presa di distanza anche dall’assessora all’Ambiente, Oriana Ruzzini, esponente di Europa Verde.

Dalle “zone rosse” all’aeroporto

Come detto, non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Soprattutto nell’ultimo anno, in più occasioni Lazzari e Brevi avevano mostrato la loro insofferenza per le politiche portate avanti su alcuni temi dalla Giunta e dalla maggioranza, in particolare per quanto riguarda sicurezza e aeroporto. Alla fine, proprio quest’ultimo argomento è stato quello che ha fatto “deflagrare” il malcontento dei due consiglieri, portandoli a questa scelta.

Va infatti ricordato che nel voto del 22 settembre scorso riguardante il Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio, Lazzari e Brevi avevano deciso di votare contro la posizione sostenuta da tutta la maggioranza (e supportata anche dal voto dei vari gruppi di opposizione).

Le tensioni interne alla lista

A spiegare le ragioni della scelta sono gli stessi Lazzari e Brevi, che parlano di un percorso maturato dopo un confronto interno e di una situazione diventata ormai insostenibile. Secondo i due, all’interno della lista originaria si sarebbe progressivamente ridotto lo spazio per una partecipazione democratica e per un metodo di lavoro aperto, trasparente e condiviso.

Si tratta di parole significative, perché spiegano in modo chiaro che l’insofferenza dei due non era solo legata alle scelte della maggioranza, ma anche alle “linee” politiche interne alla loro stessa lista, cioè con Avs. Va detto, infatti, che diverse volte, negli ultimi mesi, Sinistra Italiana s’è schirata contro alcune decisioni della Giunta, ma il partito non avrebbe mai voluto questa rottura, che rappresenta invece una scelta totalmente indipendente dei due consiglieri. I quali spiegano di voler avere piena autonomia.

Lazzari e Brevi aggiungono che il loro addio a Futura non rappresenta un’uscita dalla maggioranza che sostiene Carnevali, ma una presa di distanza politica dalla componente rappresentata da Avs e dall’assessora Ruzzini. Certo da qui in avanti sarà una convivenza delicata, soprattutto sui temi ambientali e sulle scelte strategiche per la città.

Ruzzini nel mirino

Proprio i rapporti con l’assessora Ruzzini sembrano essere quelli che pagano un dazio maggiore a questa situazione. Sulla carta, infatti, Ruzzini è colei che aveva preso più preferenze nella lista e solo la sua nomina ad assessora ha “liberato il posto” in Consiglio a Brevi. Ruzzini, dunque, è sembrata ferita da questa decisione, al punto da definire «irresponsabile» la scelta dei due.

Quel che è certo – e nonostante l’ottimismo di Francesca Riccardi, capogruppo del Pd, che nel proprio commento è sembrata voler stemperare i toni – è che ora la maggioranza dovrà fare i conti con una nuova geografia interna, mentre restano aperti dossier sui quali le differenze sono già emerse. Per intenderci: il futuro dell’aeroporto, con il suo carico di implicazioni ambientali ed economiche, rischia di continuare a essere uno dei principali terreni di scontro.