Mano tesa

Fondazione Ikaros, Regione pronta a garantire gli stipendi e a consentire agli studenti di finire l’anno

La Direzione generale Istruzione spiega di essere pronta a mettere risorse proprie per aiutare docenti e alunni. Questo aiuto, però, non riguarderà le altre questioni aperte che toccano gli enti

Fondazione Ikaros, Regione pronta a garantire gli stipendi e a consentire agli studenti di finire l’anno

Importante svolta nella delicata e complicata vicenda che riguarda le Fondazioni Ikaros, Et Labora e JobsAcademy. Dopo il duro scontro (poi, almeno mediaticamente, rientrato) di metà aprile e la minaccia dei sindacati che rappresentano i dipendenti di Ikaros e JobsAcademy indire uno sciopero se i ritardi nei pagamenti degli stipendi dovessero protrarsi, nella giornata di oggi, mercoledì 6 maggio, proprio il Pirellone ha fatto un importante passo nei confronti dei lavoratori e degli studenti delle Fondazioni.

Regione: paghiamo noi

In una nota della Direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro, infatti, Regione si è detta disponibile a garantire la corresponsione regolare dello stipendio ai docenti e del personale, da mesi in attesa delle loro spettanze, e a coprire le spese per le sedi accreditate comprensive di canoni di locazione, utenze, manutenzione ordinaria, riscaldamento e servizi di funzionamento. L’ìobiettivo è quello di consentire agli studenti iscritti di completare i percorsi formativi intrapresi.

Tutto ciò, però, a patto che la Fondazione Ikaros riconosca a Regione Lombardia la delega a pagare gli stipendi agli insegnanti e quanto serve agli studenti per concludere l’anno scolastico.

Nella nota si specifica che questa scelta è stata fatta «al solo fine di garantire la liquidità necessaria ad assicurare la continuità didattica dei percorsi in obbligo formativo e il conseguente completamento delle relative attività in corso, nelle more del completamento degli esiti istruttori relativi alle verifiche in corso». Regione, quindi, si rende disponibile a liquidare direttamente le voci di spesa inerenti alle attività e ai costi sostenuti per l’anno in corso considerati imprescindibili per la continuità del servizio. Sono incluse quindi le spese del personale, incluso chi ha lavorato in regime di somministrazione e limitatamente alle mensilità non ancora liquidate dal datore. Rientrano nel provvedimento anche i collaboratori e le partite Iva.

Analoga disponibilità, spiega ancora Regione, sarà data alle Fondazioni Et labora e JobsAcademy «qualora si verificassero gli stessi presupposti e le medesime condizioni». La proposta sarà contenuta in una delibera della Giunta regionale che sarà presentata nella prima seduta utile, probabilmente lunedì 11 maggio.

«Dalla parte di famiglie, ragazzi e docenti»

L’assessora regionale all’Istruzione, Simona Tironi

Simona Tironi, assessora regionale all’Istruzione, commenta così la decisione: «Abbiamo scelto di intervenire con un’azione straordinaria perché sentiamo la responsabilità di garantire agli studenti la continuità del loro percorso scolastico e la possibilità di concludere regolarmente l’anno e affrontare gli esami con serenità. Ai ragazzi e alle loro famiglie voglio dire con chiarezza che Regione è al lavoro, con determinazione, affinché nessuno venga lasciato indietro. Un pensiero particolare va anche ai docenti e a tutto il personale che, in settimane molto difficili, hanno dimostrato professionalità, equilibrio e grande senso di responsabilità: il loro lavoro merita rispetto e tutele, a partire dal giusto riconoscimento degli stipendi. Regione Lombardia continuerà a seguire questa vicenda fino alla sua piena risoluzione, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e di tutta la comunità scolastica».

La nota regionale precisa che la “mano tesa” «non interferisce e non può né deve sostituirsi alla titolarità dei rapporti contrattuali in capo alla Fondazione Ikaros con i propri creditori e la responsabilità giuridica della Fondazione circa la correttezza, la completezza e l’idoneità dei dati trasmessi necessari per effettuare i relativi pagamenti».

Dalle parole ai fatti

Si tratta di una scelta importante, che dimostra la volontà di Regione di risolvere una situazione tutt’altro che semplice. Proprio Regione era stata accusata dai vertici delle Fondazioni Ikaros, Et Labora e JobsAcademy di aver “bloccato” 7 milioni di euro di finanziamenti che erano già stati deliberati e approvati e che sarebbe proprio questo blocco a creare problemi di liquidità agli enti. Il Pirellone aveva risposto di aver riscontrato «irregolarità contabili e documentali» in seguito all’avvio (due anni fa circa) dell’inchiesta nei confronti della Fondazione San Michele Arcangelo, “casa madre” degli enti accreditati, e incentrata su «figure chiave» degli enti, a partire dal fondatore Daniele Nembrinisotto inchiesta (insieme ad altre undici persone) per truffa, peculato, turbativa d’asta, fatture false e infedeltà patrimoniale. A fronte di questa situazione, aveva detto Regione, le Fondazioni avrebbero «esposizioni debitorie rilevanti».

Dopo un botta e risposta fatto di comunicati e note stampa, Regione aveva ribadito la propria volontà di dare «continuità al percorso educativo e formativo degli allievi» e s’era resa disponibile ad aprire un tavolo di confronto con i vertici delle Fondazioni. Questa ultima, importante decisione del Pirellone dà forma concreta alle promesse delle scorse settimane, ma soprattutto punta risolvere – almeno temporaneamente – i problemi sollevati dai sindacati Nidil e Fp Cgil Bergamo.