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L'escursione consigliata

I pascoli e i docili pendii erbosi del monte Redondo, la perfetta passeggiata di primavera

È un balcone panoramico sulla Val Bondione e sulle cime dell’alta Val Seriana, spesso dimenticato per la più famosa vetta del Timogno

I pascoli e i docili pendii erbosi del monte Redondo, la perfetta passeggiata di primavera
Escursioni Val Seriana, 30 Marzo 2022 ore 10:12

di Angelo Corna

Già da alcune settimane, la primavera scalda valli e montagne, offrendoci le giornate ideali per una passeggiata o per un'escursione lungo i tanti sentieri presenti sulle Orobie. Il monte Redondo è un balcone panoramico sulla Val Bondione e sulle cime dell’alta Val Seriana: spesso dimenticato per la più famosa vetta del monte Timogno, in realtà questa modesta montagna è raggiungibile con pochi sforzi e permette una passeggiata tra pascoli e docili pendii erbosi. Il luogo perfetto per riscoprire la primavera, a due passi da casa.

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La partenza per questa facile gita sono i famosi Spiazzi di Gromo, nota località sciistica posta a 1190 metri di altezza. Possiamo scegliere di salire a piedi, addentrandoci nel bosco di pini e utilizzare il sentiero che costeggia gli impianti da sci, o possiamo sfruttare gli impianti di risalita Timogno Sky Piazzi. La seggiovia permette di accorciare notevolmente l’escursione, portandoci fino al panoramico Rifugio Vodala.

Se decidiamo di salire a piedi raggiungeremo la struttura in circa un’ora di cammino; la capanna è posta alle pendici del monte Timogno, a metri 1639, ed è sempre attiva nei week-end, estate e inverno, offrendo un’apertura continuativa nei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre. Qui, oltre alla buona cucina, ci attende anche un bellissimo panorama sulle principali vette della Val Seriana.

Recuperate le energie ripartiamo, lasciando il rifugio e il monte Timogno alle nostre spalle. Questo tratto del sentiero prosegue in falsopiano, portandoci in prossimità di una Madonnina dedicata alle apparizioni di Lourdes: continuiamo, fino a raggiungere la partenza della pista nera Orsini. Ora un segnavia ci invita a piegare bruscamente a sinistra e a risalire il sentiero tracciato che costeggia i fianchi del dimenticato “Monte Corrù”…

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