Me la movida la fó n’lècc

10 frasi in bergamasco sull’ordinanza che vieta il consumo delle bevande alcoliche

10 frasi in bergamasco sull’ordinanza che vieta il consumo delle bevande alcoliche
Viva Bèrghem 30 Giugno 2021 ore 10:56

di Vecchio Daino

L’ordinanza entrata in vigore lunedì scorso tocca due nostri punti sensibili: il consumo di alcol e il diritto di dormire. Il primo perché, com’è noto, non amiamo particolarmente bere acqua. Il secondo perché, alzandoci abitualmente molto presto, consideriamo sacro il diritto al riposo. Due esigenze in apparenza inconciliabili, che però affronteremo con il solito metodo, la praticità. Per continuare a bere e a dormire.

1. I bierà de ön’ótra banda


Un semplice ragionamento ci fa pensare che le abitudini non cambieranno ma si sposteranno, nel tempo o nello spazio. D’altronde, è sempre andata così. [Trad.: Berranno da un'altra parte]

2. I gh’avrèss de leà sö ai sich


I molti tra noi che si svegliano prima dell’alba vorrebbero imporre lo stesso orario di chi fa tardi la sera, o la notte. Dimenticandosi delle imprese giovanili, quando passavano dai bagordi al lavoro senza nemmeno passare per il letto. [Trad.: Dovrebbero alzarsi alle cinque]

3. Issé i desmèt de fa casòt


C’è chi ha una soglia di sopportazione del rumore, o del divertimento, altrui molto bassa. Però magari taglia l’erba alle sei del mattino di domenica, perché fa più fresco. [Trad.: Così la smettono di disturbare]

4. Mé la movida la fó n’lècc


Il concetto stesso di vita notturna spesso ci risulta estraneo, perché chi fa un lavoro manuale pesante alle nove di sera è già tra le braccia di Morfeo. C’è da dire che non lo sveglierebbero nemmeno le cannonate. [Trad.: Io la movida la faccio a letto]

5. L’è assé biv de piö fin’ai sés


Un rimedio pratico e immediato consiste nel semplice anticipo degli orari delle bevute, o nell’aumento delle dosi preserali. Un comportamento che parrebbe logico, ma che ci sentiamo di sconsigliare. [Trad.: Basterebbe bere di più fino alle sei]

6. L’è pròpe ü pòst per vècc


Così appella la città di Bergamo chi pensa che stia diventando una specie di dormitorio, dove ogni cenno di esuberanza viene troncato alla radice. Sicuramente non è così, ma forse un fondo di ragione c’è. [Trad.: È proprio un posto per vecchi]

7. Mé bìe a la mé cà


Le quattro mura domestiche sono sempre state il nostro regno, e persino i vizi all’interno di questo spazio magico assumono il nobile connotato della tradizione. [Trad. Io bevo a casa mia]

8. L’è la ólta che dórme


Chi ha il sonno leggero ha accolto come una liberazione questa decisione dell’amministrazione comunale. C’è da capirlo, anche se i maligni dell’altra fazione suggeriscono i tappi per le orecchie. [Trad.: È la volta che dormo]

9. De che ‘mpó i sèra sö amò


I più pessimisti considerano ormai inevitabili le frequenti chiusure e riaperture. Per loro non varrebbe nemmeno la pena di emettere ordinanze, ci penserà la pandemia a spegnere di nuovo ogni velleità. [Trad.: Fra un po' chiuderanno ancora]

10. Però s’pöl biv ai sich de la matina


Gli irriducibili del bianchino prima di andare al lavoro hanno già individuato una finestra di opportunità che inizia proprio quando loro escono di casa. Resta solo da trovare un bar aperto. [Trad.: Però si può bere alle cinque del mattino]