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Come cambiano gli estivi in città

Come cambiano gli estivi in città
Viva Bèrghem 29 Marzo 2017 ore 06:30

Il 24 marzo, il Comune di Bergamo ha pubblicato sul proprio sito il bando per la gestione degli spazi estivi 2017. Entro martedì 11 aprile, alle 12.30, dovranno essere presentate le proposte all’Ufficio Protocollo del Servizio Gestione Documentale di Palazzo Frizzoni. Il momento in cui vengono assegnati i cosiddetti “estivi” è sempre molto atteso. Nei mesi più caldi dell’anno, infatti, è come se Bergamo cambiasse pelle, aprendosi a nuove iniziative, concerti, feste ed eventi di ogni genere. Più volte noi di BergamoPost abbiamo sottolineato come il binomio Bergamo-città morta sia, in realtà, più frutto dell’immaginario collettivo che una realtà: sono tanti i locali che, durante l’anno, mettono in piedi programmazioni di livello e di tutto rispetto (Edoné, Druso e tanti altri). Ma si tratta per lo più di iniziative singole, mentre d’estate è come se l’intera città rifiorisse e offrisse alla gente un orizzonte del divertimento quantomai variegato.

La novità principale di quest’anno, come già vi avevamo anticipato nel settimanale uscito in edicola venerdì 17 marzo, è l’eliminazione dello storico estivo di San Giacomo. Il Comune, infatti, quest’anno ha optato per una riduzione degli spazi in Città Alta mantenendo solo Sant’Agostino e San Michele, con il doppio intento di garantire una più omogenea distribuzione degli spazi e di alleggerire il traffico verso Città Alta, venendo incontro alle esigenze dei residenti e dei commercianti del centro storico. A convincere Palazzo Frizzoni a questo passo, per certi versi storico, sono stati anche i risultati ottenuti l’estate 2016 dai diversi estivi. Forse per la prima volta, infatti, i due spazi di città bassa (parco della Trucca e area verde esterna al parco Goisis) hanno nettamente battuto quelli in Città Alta, con solo Sant’Agostino che ha saputo tenere bene botta. Non è un caso che anche per San Michele, infatti, il Comune abbia previsto una modalità di assegnazione diversa rispetto al passato e tesa a “copiare” quella proposta in Sant’Agostino, come vedremo a breve. Intanto è da sottolineare che, come nei fine settimana, cioè quando sono attive le telecamere di sorveglianza degli accessi della Ztl, sarà confermata la possibilità per le moto di accedere all’interno del perimetro delle Mura.

Ma veniamo all’analisi delle aree che il Comune ha destinato al divertimento per i prossimi mesi, alcuni sin da maggio e altri, invece, a partire da giugno. Con un’ulteriore precisazione: il Comune, nel testo del bando, prevede che gli operatori assicurino, durante lo svolgimento delle attività ed in particolare dalle 21.30 in poi (fino a chiusura) un servizio di vigilanza attraverso idoneo personale. Una spesa di non poco conto di cui i soggetti interessati al bando dovranno certamente tenere conto.

 

Parco della Trucca
(6 maggio – 30 settembre)

Un’immensa area verde a pochi minuti dal cuore della città. Non è un caso se, anno dopo anno, sia diventato uno degli estivi più frequentati e apprezzati nonostante due grandi problemi: la vicinanza alla zona residenziale e all’ospedale, con conseguenti “battaglie” sul volume della musica, e l’assenza di parcheggi. Due questioni a cui il Comune, nei limiti del possibile, ha cercato di trovare soluzione con apposite prescrizioni inserite nel bando. Innanzitutto prevedendo che le attività programmate non possano superare i 55 dB di impatto acustico e imponendo il termine delle attività musicali o più rumorose alle 23.30, sia nei giorni feriali che nei fine settimana. La somministrazione di cibo e bevande, invece, potrà durare fino e non oltre le 24. Lo spazio potrà aprire alle 7 e chiudere all’1, mentre l’area dedicata ai bambini avrà un orario compreso tra le 9 e le 21. Per la questione parcheggio, invece, Palazzo Frizzoni prevede che chi vincerà il bando dovrà provvedere al convenzionamento con la società che gestisce il parcheggio dell’ospedale così che siano garantiti posteggi gratuiti o a prezzi calmierati (e moderati) agli avventori. Questo accordo dovrà poi essere «ampiamente pubblicizzato» sia attraverso i canali social, sia a mezzo di cartellonistica da posizionare in loco in modo ben visibile.

Il canone di occupazione del suolo prevede due diverse tariffe: per i primi quindici giorni di attività, 0,41 euro al metro quadro occupato (si contano tutte le strutture che si intendo installare e sono esclusi soltanto i campi ad uso sportivo); 0,21 euro a metro quadro occupato dal sedicesimo giorno in poi. È previsto il versamento anticipato di duemila euro per sostenere i costi delle verifiche audiometriche che verranno effettuate dal Comune.

 

Parco Goisis
(6 maggio – 30 settembre)

Ci si riferisce, in questo caso, proprio al parco e non all’area verde esterna che l’anno scorso è stata la rivelazione degli estivi sotto la gestione Cocolele. Qui il Comune intende privilegiare le attività socio-animative e contraddistinte da «eventi di animazione culturale, ludica, di spettacolo e didattica per bambini, adolescenti e famiglie». Gli orari previsti (ore 20.30 termine delle attività e ore 21 chiusura del parco) dimostrano che, più che un estivo, si tratta di uno spazio destinato alla vita all’aperto e in mezzo alla natura. Per il divertimento serale, tanto, ci sarà l’estivo pochi metri fuori dal parco.

Il canone di occupazione del suolo prevede due diverse tariffe: per i primi quindici giorni di attività, 0,54 euro al metro quadro occupato (si contano tutte le strutture che si intendo installare e sono esclusi soltanto i campi ad uso sportivo); 0,27 euro a metro quadro occupato dal sedicesimo giorno in poi.

 

Area verde esterna al parco Goisis
(2 giugno – 10 settembre)

Ideata l’estate scorsa con l’intento di “trasferire” lì la movida di Borgo Santa Caterina, alla fine questa area si è rivelata un successo. I commercianti del borgo d’oro non ci andarono e fu invece Cocolele a prenderne la gestione, dando vita a una bella e semplice “piazza verde” nel cuore del quartiere Monterosso, divenuta vera e propria zona condivisa dagli abitanti del posto. La posizione leggermente defilata permette degli orari decisamente più prolungati: fino alle 24 spazio alla musica; da domenica a giovedì bar e cucina aperti fino alle 2; venerdì, sabato e prefestivi addirittura fino alle 2.30. Anche quest’anno il Comune specifica l’intenzione di «privilegiare le proposte elaborate da raggruppamenti e reti di esercenti e commercianti le cui attività lavorative siano normalmente svolte nei quartiere limitrofi (Monterosso e/o Borgo Santa Caterina)», ma rispetto all’anno scorso non dovrebbe essere previsto alcun “bonus” nel punteggio per le attività in questione che dovessero presentare una proposta. Il successo del 2016, infatti, secondo il Comune rappresenta già di per sé un ottimo incentivo.

Il canone di occupazione del suolo prevede due diverse tariffe: per i primi quindici giorni di attività, 0,54 euro al metro quadro occupato (si contano tutte le strutture che si intendo installare e sono esclusi soltanto i campi ad uso sportivo); 0,27 euro a metro quadro occupato dal sedicesimo giorno in poi. È previsto il versamento anticipato di mille euro per sostenere i costi delle verifiche audiometriche che verranno effettuate dal Comune.

 

Piazzale Alpini
(16 giugno – 10 settembre)

La bestia nera degli estivi. Da anni, oramai, il Comune cerca di proporlo, ma da anni resta vuoto. Nessuno, infatti, sembra essere intenzionato a scommettere su un’area così centrale, grande e vicina alla stazione. Palazzo Frizzoni, però, quest’anno prova a cambiare tiro, sottolineando come l’Amministrazione intenda «privilegiare le proposte in cui vi sia una netta prevalenza di manifestazioni di carattere sportivo rispetto a manifestazioni di carattere musicale». Il desiderio, dunque, potrebbe essere quello di trasformare piazzale Alpini in una sorta di grande palestra a cielo aperto nel cuore di Bergamo. Non mancheranno comunque la musica, il bere e la cucina. Il termine di entrambe le attività, però, dovrà avvenire entro le 24. Sarà l’anno buono?

Il canone di occupazione del suolo prevede due diverse tariffe: per i primi quindici giorni di attività, 0,77 euro al metro quadro occupato (si contano tutte le strutture che si intendo installare e sono esclusi soltanto i campi ad uso sportivo); 0,39 euro a metro quadro occupato dal sedicesimo giorno in poi. È previsto il versamento anticipato di mille euro per sostenere i costi delle verifiche audiometriche che verranno effettuate dal Comune.

 

Parco e spalto di Sant’Agostino
(2 giugno – 10 settembre)

Dopo l’esperimento (vincente) del 2014, dall’estate del 2015 numerosi storici marchi del commercio di Città Alta si sono alleati dando vita a una società, la Borgo Sant’Agostino, appositamente pensata per la gestione di questo bellissimo spazio sulle Mura. Una sorta di cittadella del buon cibo, delle eccellenze locali e del bere bene, che hanno reso questo estivo il più apprezzato da coloro che desiderano passare una serata in compagnia e in tranquillità. Età media della clientela leggermente più alta rispetto ai concorrenti, Sant’Agostino ha saputo costruirsi una nicchia di mercato tutta sua e ha vinto una scommessa che, inizialmente, pareva assai ambiziosa dato che non è mai semplice mettere insieme realtà che, durante il resto dell’anno, sono invece concorrenti lungo la Corsarola e dintorni. Anche quest’anno è probabile che lo spazio se lo aggiudichi la Borgo Sant’Agostino, anche se fino all’ultimo non si può mai sapere. Quel che è certo è che eventi e somministrazione di alimenti e bevande sarà concesso fino e non oltre le 24. Ma c’è di più: onde evitare che tutti gli avventori cerchino di raggiungere le Mura in auto, il Comune prevede che l’operatore «dovrà corrispondere all’Amministrazione un contributo per il rafforzamento del servizio di trasporto pubblico tra città bassa e Città Alta pari a venti euro per ogni metro quadro di occupazione di suolo pubblico concessa, provvedendo ad uno specifico piano di comunicazione nei confronti degli utenti».

Il canone di occupazione del suolo, invece, prevede anche qua due diverse tariffe: per i primi quindici giorni di attività, 1,94 euro al metro quadro occupato (si contano tutte le strutture che si intendo installare e sono esclusi soltanto i campi ad uso sportivo); 0,39 euro a metro quadro occupato dal sedicesimo giorno in poi. È previsto il versamento anticipato di mille euro per sostenere i costi delle verifiche audiometriche che verranno effettuate dal Comune.

 

Spalto di San Michele
(2 giugno – 10 settembre)

Altro storico estivo di Bergamo che, però, l’anno scorso ha deluso le aspettative, portando il Comune a ripensarlo. Qualcuno dice addirittura che a lungo, negli uffici di Palazzo Frizzoni, si sia pensato di toglierlo come fatto con San Giacomo, ma alla fine si è deciso di dare un’altra opportunità a un’area che, se ben sfruttata, ha già dimostrato in passato di poter essere molto apprezzata dal pubblico. La novità sta nel fatto che l’Amministrazione vorrebbe ripetere anche in San Michele l’esperienza vincente di Sant’Agostino, ovvero privilegiando «le proposte elaborate da raggruppamenti e reti di esercenti e commercianti le cui attività lavorative siano normalmente svolte in Città Alta». I limiti orari, naturalmente, sono gli stessi previsti per l’altro estivo lungo le Mura (stop sia a musica che a somministrazione di alimenti e bevande alle 24), così come i costi e la previsione di un contributo per il rafforzamento del servizio di trasporto locale pubblico. C’è però un rischio: che certe attività siano presenti sia a San Michele che a Sant’Agostino. Niente di male, ma attenzione a non annullare quella sana concorrenza che, invece, in un libero mercato permette di avere un’offerta migliore e al miglior prezzo.

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