Il giorno più atteso

Il Giro d'Italia 2023 onora Bergamo: quella di domenica sarà una grande tappa

Il 21 maggio la carovana rosa sulle nostre strade per 170 chilometri. Tracciato entusiasmante. Ecco dove vedere i corridori

Il Giro d'Italia 2023 onora Bergamo: quella di domenica sarà una grande tappa
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di Paolo Aresi

Sarà una gran tappa, con i due passaggi da Bergamo e dalla Boccola, con le salite prealpine bergamasche che saranno in grado di mettere in difficoltà anche i campioni e di stravolgere la classifica del Giro d’Italia.

Sarà una grande tappa, ancora più bella dell’ultima arrivata a Bergamo, quella del 2017, nel Giro d’Italia vinto da Tom Dumoulin. E sarà la celebrazione della Capitale italiana della Cultura, della vera cultura bergamasca, che il ciclismo rappresenta più di ogni altro sport: la cultura del lavoro e della fatica, del costruire per il futuro, dell’impegno necessario per andare avanti.

Non è un caso che Bergamo abbia avuto ben quattro vincitori di giri d’Italia (Antonio Pesenti, Felice Gimondi, Ivan Gotti, Paolo Savoldelli) per un totale di ben otto edizioni. Quattro vincitori, esattamente come l’intera Toscana, che pure è terra di ciclisti.

Non è un caso che Bergamo per anni sia stata la provincia con più corridori partecipanti alla grande corsa. Oggi il ciclismo bergamasco, come quello italiano, vive un momento di crisi e i corridori orobici al Giro sono solamente tre, Simone Consonni, Lorenzo Rota e Mattia Cattaneo. Un problema da affrontare, perché il ciclismo non è uno sport come un altro: rappresenta il Dna orobico.

Ma la tappa di domenica sarà comunque una festa popolare, con la carovana rosa che per ben 170 chilometri percorrerà le nostre strade, fra la montagna e la pianura. Un altro regalo dello scalvino Giovanni Bettineschi e della sua Promoeventi, che il Comune di Bergamo ha accolto e con cui ha collaborato attivamente.

Lo stesso sindaco, Giorgio Gori, è un appassionato di ciclismo: si è reso ben conto dell’importanza di avere una grande tappa nell’anno di Bergamo Capitale della Cultura.

La tappa partirà da Seregno e dopo una ventina di chilometri varcherà già il confine bergamasco a Cisano, da qui punterà su Torre de’ Busi per poi salire al passo di Valcava e scendere a Costa Imagna, quindi la discesa a Bedulita e Capizzone, poi il passaggio da Almenno, Villa d’Almè e Valtesse per poi prendere la Val Seriana e affrontare la celebre salita di Selvino.

Quindi i corridori scenderanno a Rigosa e risaliranno a Miragolo per poi toccare Zogno, tornare a Valtesse, salire a Città Alta scendere a Bergamo. È il primo passaggio dalla Boccola e dal centro città (...)

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