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L'editoriale di Xavier Jacobelli

È una Dea narcisa ma non la ringrazieremo mai abbastanza

È una Dea narcisa ma non la ringrazieremo mai abbastanza
Atalanta 24 Dicembre 2020 ore 00:05

di Xavier Jacobelli

Mai pensare di vincere facile. Nemmeno se giochi un primo tempo sontuoso, vai sul 2-0, sprechi l’occasione per fare tris e magari anche poker. Perché se pecchi di presunzione, gli avversari possono rimontare e ci riescono, come ha fatto l’irriducibile Bologna che riflette lo spirito di Mihajlovic. Tuttavia, adesso è vietato storcere troppo il naso perché questo è comunque uno splendido Natale nerazzurri che corona un anno pazzesco. E tenendo conto che l’Atalanta lo chiude a 4 punti dalla zona Champions con la partita di Udine da recuperare, l’orizzonte è roseo.

La sosta capita a proposito per recuperare molte preziose energie, dopo 32 giorni durante i quali, fra campionato e Champions, la Dea ha giocato 9 partite, collezionando 4 vittorie, 4 pareggi, una sola sconfitta, segnando 14 gol e subendone 7. Arrivare a Natale, di nuovo qualificati fra le migliori sedici d’Europa per il secondo anno consecutivo e a quattro lunghezze dal quarto posto significa avere acquisito stabilmente la mentalità della grande squadra che, in quanto tale, a volte pecca di narcisismo, ma non può non essere perdonata. L’acquisto del nazionale danese Mahele, ufficializzato dal Genk addirittura dodici giorni prima dell’apertura ufficiale della sessione invernale, si rivelerà una provvidenziale alternativa a Gosens e Hateboer. Casomai ne avessimo avuto bisogno, questa è l’ennesima conferma della lungimiranza di un club che non si ferma mai e ha già in testa cosa fare per diventare ancora più forte.

Guarda caso, il regalo Uefa sotto l’albero è la nuova, pazzesca posizione dell’Atalanta nel ranking europeo. Il primo gennaio scorso l’Atalanta era la n.92, oggi è la n.26, immediatamente alle spalle dell’inter, dopo avere scalato 66 posizioni. Capite perché i bergamaschi non ringrazieranno mai abbastanza questa squadra, questa società. Buon Natale, Dea.