Il punto della situazione

I Percassi trattano la cessione di quote di maggioranza dell'Atalanta a degli investitori americani

Dopo le smentite del fondo KKR, il quadro s'è fatto più chiaro: Stephen Pagliuca guida una cordata per acquisire il 55% del club

I Percassi trattano la cessione di quote di maggioranza dell'Atalanta a degli investitori americani
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Dopo il bailamme di voci della giornata di ieri (18 febbraio), col passare delle ore pare delinearsi in maniera un po' più chiara la situazione attorno alla possibile cessione di quote dell'Atalanta da parte della famiglia Percassi a degli investitori americani. Percentuali, cifre e tempi restano ancora dettagli (di non poco conto) fumosi, ma che una trattativa sia in fase avanzatissima è ormai accertato.

Dopo le prime indiscrezioni dei giorni scorsi, che avevano iniziato ad agitare i tifosi nerazzurri, nel pomeriggio di ieri è stata Sky Sport a lanciare la "bomba": secondo l'emittente satellitare, nel giro di pochi giorni i Percassi avrebbero ceduto ben l'85 per cento della proprietà nerazzurra al fondo d'investimento statunitense KKR, colosso da ben 400 miliardi di euro d'investimenti circa.

Ufficialmente, da Zingonia non è arrivata alcuna voce. Ma fonti interne hanno sin da subito chiarito come la notizia non avesse alcun fondamento. La conferma è arrivata poche ore dopo, quando un portavoce del fondo, attraverso Ansa e RadioCor, ha sottolineato il non interesse di KKR nell'acquisizione della società atalantina.

Col passare delle ore, la situazione s'è fatta via via più "chiara": una trattativa per il passaggio di quote societarie c'è, ma non riguarda direttamente un fondo e non riguarda nemmeno percentuali così elevate. Un quadro confermato anche dal silenzio dei Percassi: nessun comunicato di smentita perché effettivamente qualcosa si sta muovendo, ma neppure una conferma perché trattative di questo tipo prevedono clausole di riservatezza assai stringenti.

Stando a quelle che sono le ultime informazioni raccolte, Antonio e Luca Percassi starebbero trattando con un «soggetto fisico» (come ci hanno riferito fonti accreditate) interessato ad acquisire una quota consistente del club, lasciando però in mano all'attuale presidente e all'attuale ad la gestione operativa della società. Di che percentuali si parla? L'ipotesi più probabile dice che i Percassi terrebbero il 45 per cento delle quote attualmente in loro possesso, cedendo il restante 55 per cento. Non va dimenticato che la famiglia Percassi detiene l'81 per cento dell'Atalanta e non il cento per cento. La parte residua delle quote è diviso tra vari investitori locali. Nell'operazione, la valutazione del club sarebbe decisamente importante: tra i 400 e i 500 milioni di euro. Nel 2010, Antonio Percassi divenne proprietario della squadra per una cifra tra i 12 e i 14 milioni di euro.

Stephen Pagliuca

Secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta, il «soggetto fisico» in questione sarebbe Stephen Pagliuca, uno degli azionisti della franchigia Nba dei Boston Celtics e copresidente del fondo d'investimenti Bain Capital. Pagliuca sarebbe il "frontman" di un gruppo di tre, quattro investitori interessati nell'affare. Questa cordata, per la trattativa e le necessarie garanzie finanziarie s'è appoggiata proprio al fondo Bain Capital. Per questo s'è venuto a creare, nei giorni scorsi, il malinteso riguardante un fondo interessato all'acquisto dell'Atalanta.

Il dialogo tra le parti andrebbe avanti da diverso tempo e le voci sono filtrate soltanto in questi giorni perché l'affare sarebbe davvero vicino alla conclusione. Se quelli esposti dovessero davvero essere i punti cardine dell'accordo, sarebbe confermata l'indiscrezione riportata da PrimaBergamo nella giornata di ieri: i Percassi hanno l'obiettivo di continuare nel percorso di crescita dell'Atalanta, rendendola sempre più grande. Sarebbero stati proprio loro a porre come condizione primaria per avviare le trattative quella relativa a una loro permanenza nel club: sarebbero Antonio e Luca l'elemento di "garanzia" per la città e i tifosi.

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