Le scelte del Gasp

Per la Cremonese tutti in gruppo tranne Zapata e Djimsiti, qualche ballottaggio e dubbio sul modulo

Ampia scelta per il mister, che ha gli uomini giusti sia per cambiare l'assetto tattico che per tentare strade diverse

Per la Cremonese tutti in gruppo tranne Zapata e Djimsiti, qualche ballottaggio e dubbio sul modulo
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di Fabio Gennari

La seduta di allenamento del venerdì ha confermato che Gasperini, contro la Cremonese, può contare praticamente su tutto il gruppo esclusi Palomino (in attesa di novità dalla Procura Antidoping), Zapata e Djimsiti. Si tratta di una situazione ideale, la possibilità di contare anche su Muriel (andrà probabilmente in panchina) permette si allargare il ventaglio di opzioni e se resistono comunque dei ballottaggi in alcune zone del campo, è chiaro come la possibilità di schierare quindici giocatori di movimento diversi (cambi compresi) e di variare la disposizione tattica è qualcosa di prezioso.

In porta, a meno che Musso non abbia permessi legati alla nascita del piccolo Alessandro, avvenuta in settimana, la scelta è fatta. Davanti all'argentino, Toloi e Demiral sembrano certi di una maglia, con Okoli candidato al ritorno in campo da titolare. La Cremonese giocherà con il 3-4-1-2 e la posizione del trequartista avversario potrebbe anche portare Gasperini alla scelta di un modulo a specchio al posto del 4-2-3-1 visto a Monza. Sulle corsie laterali, indipendentemente dal modulo, Soppy sembra favorito per giocare dall'inizio, con Zappacosta, Hateboer e Maehle che si giocano l'altra fascia.

Con de Roon e Koopmeiners al centro (hanno sempre giocato tutti i minuti a disposizione nelle prime cinque giornate), la linea mediana del campo sembra essere definita, mentre davanti è possibile una rotazione quasi completa nei 90' minuti di gioco. Hojlund centravanti, Ederson a supporto e uno tra Lookman e Malinovskyi: questo dovrebbe essere l'assetto iniziale, ma attenzione anche a Muriel e Boga per una partita dove servirà fare gol contro una squadra che ne subisce abbastanza (9 in cinque gare) a fronte di un attacco che viaggia invece alla media di meno di una rete a partita (solo quattro quelli segnati).

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